27 luglio 2009, presentazione di Ibra al Camp Nou: "Sono più contento a Barcellona"
Il 27 luglio del 2009, al Camp Nou, è tempo di presentazioni.
Il 27 luglio del 2009, al Camp Nou, è tempo di presentazioni. Il Barcellona ha appena acquistato Zlatan Ibrahimovic. Una operazione faraonica, da 68 milioni di euro: 48 all'Inter più il cartellino di Samuel Eto'o, protagonista nella finale di Champions di due mesi prima con un gol al Manchester United. Nello scambio doveva inserirsi anche Alexander Hleb, bielorusso, trequartista. Alla fine il suo rifiuto porterà Wesley Sneijder in nerazzurro. La conferenza stampa "Ringrazio il Barcellona, il presidente Laporta, l'agente Mino Raiola e anche Massimo Moratti, perché nessun presidente ha fatto per me quanto ha fatto lui. Siamo stati bene, io e la mia famiglia, a Milano, ma ora voglio fare un altro passo. Non sono state settimane facili per me, ma sono qui per sviluppare al meglio la mia carriera. Avevo un accordo con Moratti da mesi, solo il Barcellona poteva e voleva acquistarmi. Ora nessuno è più felice di me. Ringrazio tutti i tifosi nerazzurri, ma anche i compagni di squadra. Io ho aiutato loro, ma loro me. Mi dispiace essere andato via, ma sono più contento qui". Non durerà. Perché se è vero che una stagione da ventuno gol in quarantacinque partite non è da buttare, quel Barcellona sembrava imbattibile. Una società che ha vinto la Champions League l'anno prima che arrivasse lui e l'ha vinta la stagione dopo. In mezzo l'Inter, che aveva salutato perché più contento in blaugrana.
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