Abbandono rifiuti e diserbi a Palermo, quando l’inciviltà si affronta con una politica irresponsabile

Il presidente della Rap Todaro e l'assessore Alongi a QdS illustrano le strategie che saranno adottate contro gli incivili
L’abbandono dei rifiuti attanaglia Palermo . Rap e l’amministrazione comunale si stanno impegnando per rafforzare ancora una volta i controlli. Nell’ultimo mese sono state 2500 le sanzioni della polizia municipale contro chi ha abbandonato immondizia o ingombranti in maniera illecita. L’attività di monitoraggio prosegue in modo costante nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno, anche attraverso il riposizionamento delle foto-trappole nei siti individuati sulla base dei più recenti monitoraggi e con l’impiego dei droni, che consentono di sorvegliare dall’alto il territorio, acquisire immagini utili all’accertamento degli illeciti e svolgere un’importante funzione di deterrenza grazie ai messaggi audio diffusi in tempo reale ai trasgressori. Tutto questo, però, sembra non bastare: sono infatti diverse le zone dove quotidianamente si trovano rifiuti abbandonati irregolarmente e sono ancora tante le persone responsabile di migrazione, anche da altri comuni del territorio Palermitano. Tre fattori contro l’inciviltà Della situazione ne abbiamo parlato col presidente della Rap, Giuseppe Todaro . L’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti a Palermo ha investito circa 3 milioni per potenziare i controlli contro gli incivili e per il numero uno della Partecipata di piazza Cairoli il contrasto contro l’inciviltà dei palermitani passa da una precisa strategia. “Ci sono tre gambe importanti: una è l’informazione, il servizio adeguato e l’altro i controlli. Noi non dobbiamo mai mancare nei nostri servizi, cosa che purtroppo accade a causa degli abbandoni. Dobbiamo migliorare nello spazzamento delle strade, sperando che i cittadini non pensino che la città sia un cestino, i cestini sono a parte o casa specialmente in spiaggia”. I controlli, però, sono indispensabili: “Stiamo facendo uno sforzo – sottolinea Todaro -, stiamo mettendo in campo altre 100 foto-trappole e nuovi strumenti di controllo, specialmente dove ci sono gli abbandoni. Non è più pensabile che una città come Palermo porti 85 mila ingombranti solamente nei primi sei mesi di cui 12-13mila tonnellate di rifiuti di Terrasini in Corso Calatafimi. Direi proprio che questa situazione vada sistemata”. Rap, Todaro vede il bicchiere mezzo pieno Guardando alla situazione dell’azienda Todaro vede il bicchiere mezzo pieno: “Nel 2023 Rap l’ho presa a fine anno con 13 milioni di perdite e azzeramento del capitale. Grazie al Comune di Palermo nel 2024 abbiamo ridotto in modo importantissimo la perdita portandola, prima, in ambito positivo per la gestione e poi in ambito poco negativo, per un milione trecento mila euro per la gestione complessiva con le altre voci. Quest’anno abbiamo ricapitalizzato e abbiamo un bilancio positivo, che però deve andare ancora al vaglio. Già è andato al vaglio dei revisori e dei sindaci, con parere positivo. Adesso aspettiamo la valutazione del socio”. E il futuro promette bene anche a progetti come il primo impianto di biometano nella discarica di Bellolampo, i cui lavori sono iniziati lunedì, che permetterà alla Rap di recuperare in sei anni circa 16 milioni di euro nei prossimi 19 anni. Alongi: “Contro l’abbandono dei rifiuti serve solo il bastone” Il futuro della gestione dei rifiuti e il contrasto agli incivili passa dall’approvazione in Consiglio Comunale del Regolamento sui Rifiuti, questione che sarà rinviata molto probabilmente a dopo l’estate. “In questo modo, tra le tante cose, possiamo reinserire gli ispettori ambientali – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, Pietro Alongi -. Speriamo venga approvato al più presto”. Sulla questione dell’abbandono, per l’assessore Alongi non c’è un problema di bastone e carota: “Qui c’è soltanto il bastone da utilizzare – sottolinea a QdS.it – perché la carota non funziona più”. I diserbi vittime di una politica irresponsabile Situazione diversa il capitolo dei diserbi . La variazione di bilancio è stata approvata in parte, rinviata infatti di qualche giorno la questione relativa al finanziamento per i diserbi in I, VIII e parte della VII Circoscrizione (la zona di Mondello). Entro questa settimana va approvata la seconda variante di bilancio anche se il ritardo per eseguire gli interventi è ormai irrecuperabile considerando che la “stagione” degli incendi è ormai iniziata da un po’. “Il Consiglio comunale ha dimostrato, nuovamente una volta, di non rispettare soltanto i cittadini – afferma Ferdinando Cusimano , esponente di Forza Italia in VII Circoscrizione -. Alcuni consiglieri comunali, peraltro residenti nel quartiere di Partanna Mondello, pur conoscendo perfettamente le criticità del territorio e l’elevata presenza di turisti italiani e stranieri durante il periodo estivo, hanno scelto di non garantire il proprio sostegno a un provvedimento indispensabile”. “Ribadisco con convinzione che il mancato decentramento continua a penalizzare non solo i cittadini, ma anche le Circoscrizioni – conclude Cusimano -, lasciandole nelle mani di chi non è in grado di amministrare con responsabilità e sceglie le priorità senza una visione del territorio e senza criteri oggettivi”. Palermo avrebbe bisogno di una politica che facesse più i suoi interessi, molto spesso invece ci si perde nella burocrazia o nel menefreghismo o nella superficialità, senza alcuna differenza tra maggioranza e opposizione. Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram
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