Accusato di tentato omicidio a Mantova: «Un volontario modello»

«L’ho conosciuto perché era uno dei nostri volontari all’associazione Colibrì. Un bravo ragazzo che si era integrato e che svolgeva... Scopri di più
«L’ho conosciuto perché era uno dei nostri volontari all’associazione Colibrì. Un bravo ragazzo che si era integrato e che svolgeva le sue funzioni in modo generoso, spontaneo, educato e rispettoso degli altri». Di fatto tutto un altro identikit rispetto all’uomo accusato di tentato omicidio finito a processo per aver picchiato a pugni e con un martello un indiano di 53 anni lasciato sanguinante in piazza Lega Lombarda nell’agosto di un anno fa durante una lite per futili motivi. A parlare di Hassan Hakimou, il nigeriano di 38 anni in carcere da circa un anno e finito davanti al giudice con la pesante accusa, è la presidente dell’associazione Veronica Barini che il 20 luglio in tribunale ha testimoniato davanti al collegio di giudici presieduto da Giacomo Forte (a latere Edoardo Zantedeschi e Greta Dondi). Il profilo «Lo abbiamo conosciuto ai tempi del dormitorio e poi dopo un colloquio abbiamo intravisto la possibilità di farlo collaborare con la nostra associazione. La reazione che ha avuto quel giorno in piazza Lega Lombarda credo sia stata originata dalle continue punzecchiature che gli faceva il suo conoscente indiano, che in parte avevamo conosciuto anche noi ma non bene come l’imputato». La lite in piazza Quest’ultimo finì in ospedale con 30 giorni di prognosi e ferite alla testa e alle spalle. Un testimone raccontò che durante la zuffa Hakimou prese un martello e lo usò per colpire il suo rivale al capo. La difesa ritiene invece che il colpo fu a una spalla. L’accusa però ben presto diventò tentato omicidio. L’avvocato difensore, Andrea Antonelli, punta sull’elemento soggettivo e sul fatto che il suo assistito non ha indole violenta e non possiede attitudine a commettere delitti. Il processo è stato rinviato al 16 novembre 2026 per ascoltare la parte offesa, che nel frattempo è stata rintracciata dagli uomini della Squadra mobile della questura, e un’altra testimone dell’associazione Colibrì. Fissata anche la successiva udienza del 21 dicembre per la discussione e la probabile sentenza.
This is a summary. Read the full article at the original source.
Read full article at gazzettadimantova
