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Allarme A13: grandine distrugge auto, conto fino a 10.000 euro

Allarme A13: grandine distrugge auto, conto fino a 10.000 euro
Source:motor1

Meno di 2 vetture su 10 assicurate e richieste di intervento per eventi meteo estremi raddoppiate in 10 anni

Danni fino a 10.000 euro solo per una grandinata: è il conto, potenziale, che molti automobilisti potrebbero trovarsi davanti dopo il violento nubifragio con chicchi di ghiaccio che ieri ha colpito l’autostrada A13, in particolare nel tratto ferrarese. A lanciare l’allarme sui costi e sulle coperture assicurative è Federcarrozzieri, l’associazione che rappresenta le autocarrozzerie italiane, che parla di cristalli in frantumi, lamierati crivellati e richieste di intervento in forte crescita. Il problema non è solo l’entità dei danni ma anche il fatto che in Italia meno di 2 auto su 10 risultano coperte da polizze contro gli eventi meteo estremi, proprio mentre negli ultimi dieci anni le richieste di riparazione per danni da grandine e fenomeni simili sono raddoppiate. Il nuovo episodio sulla A13 diventa così l’ennesimo campanello d’allarme su protezione assicurativa, gestione delle riparazioni e ruolo delle carrozzerie convenzionate e indipendenti. Grandine sulla A13: danni a carrozzeria e cristalli, conti salati Federcarrozzieri riferisce che l’intensa grandinata abbattutasi il 21 luglio 2026 su vari tratti dell’autostrada A13, con particolare violenza nella zona di Ferrara, ha causato danni diffusi a numerose vetture in transito. Le conseguenze più frequenti riguardano cristalli e carrozzeria, con ammaccature su tetti e cofani, bolle da grandine, rotture dei vetri e in alcuni casi veri e propri fori sulla lamiera, una situazione che comporta interventi complessi e costosi per il ripristino. Secondo l’associazione, infatti, la spesa per la riparazione delle auto colpite da grandine parte da circa 900 euro per piccoli interventi, ma può arrivare fino a 10.000 euro per auto di grandi dimensioni con danni importanti alla carrozzeria, specie se coinvolgono più pannelli, cristalli e componenti di pregio. Coperture assicurative, tra poche polizze attive e franchigie pesanti Oltre all’entità dei danni, Federcarrozzieri punta il dito sulla scarsa diffusione delle polizze contro eventi meteo estremi. L’associazione stima che in Italia meno di 2 vetture su 10 siano assicurate contro grandine e fenomeni atmosferici intensi, una quota che lascia esposti molti automobilisti al rischio di dover pagare di tasca propria la maggior parte, se non l’intero importo, delle riparazioni. E anche chi ha una copertura dedicata spesso si scontra con franchigie e scoperti "anche consistenti", che riducono sensibilmente il rimborso concreto. Meno di 2 auto su 10 sono assicurate contro la grandine Foto di: Shutterstock Il tema è particolarmente caldo in un’estate in cui i danni da grandine alle auto hanno già raggiunto livelli record in diverse zone del Paese, con episodi concentrati ma molto violenti. In questo scenario, conoscere bene cosa copre la propria polizza diventa fondamentale: le garanzie "eventi naturali" possono includere grandine, alluvioni, trombe d’aria, ma i dettagli (e i limiti) cambiano molto da compagnia a compagnia. La stessa Federcarrozzieri ricorda che queste clausole, quando presenti, non sono tutte uguali e possono appunto prevedere scoperti rilevanti a carico dell’assicurato. Riparazioni e tempi: l’“imbuto” delle carrozzerie convenzionate Un altro fronte critico riguarda i tempi di riparazione, che secondo Federcarrozzieri tendono ad allungarsi proprio in caso di eventi meteo che colpiscono, in poche ore, centinaia o migliaia di veicoli. Galli sottolinea il ruolo delle politiche delle compagnie: "In caso di copertura assicurativa i tempi delle riparazioni, inoltre, sono sempre più lunghi: la prassi delle compagnie assicurative di obbligare gli automobilisti a eseguire gli interventi presso le carrozziere da loro indicate crea un effetto 'imbuto' che allunga le tempistiche". L’associazione segnala invece tempi "sensibilmente ridotti" presso le autocarrozzerie indipendenti non legate alle imprese assicuratrici. Per chi deve aprire un sinistro meteo, diventa quindi cruciale capire come muoversi tra procedure di rimborso per danni da pioggia e grandine, vincoli sulle strutture convenzionate e possibilità di rivolgersi a una carrozzeria di fiducia. Nei grandi eventi di grandine, i centri indicati dalle compagnie tendono a saturarsi rapidamente, con liste d’attesa di settimane: un problema non solo di comfort, ma anche di sicurezza, se l’auto circola con cristalli lesionati o lamierati pericolosamente deformati. Richieste di intervento raddoppiate in 10 anni, Veneto in testa Federcarrozzieri ha raccolto dati sulle richieste di intervento alle carrozzerie per danni da eventi meteo estremi nell’ultimo decennio. Il quadro tracciato dall’associazione parla di un vero e proprio boom: negli ultimi 10 anni in Italia le domande di riparazione per danni alle vetture causati da grandine e fenomeni simili sono letteralmente raddoppiate. Un trend che mette sotto pressione sia le strutture di riparazione sia, a cascata, il sistema assicurativo e le tasche degli automobilisti privi di copertura specifica. Guardando alla distribuzione geografica, Federcarrozzieri segnala in testa il Veneto come regione con il maggior numero di riparazioni legate a danni meteo, seguito da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Queste quattro regioni, prese insieme, rappresentano quasi il 70% del totale delle richieste per "danni da meteo" pervenute alle carrozzerie italiane, confermando come il Nord sia particolarmente esposto a grandinate e fenomeni intensi. Un dato che interessa da vicino non solo i privati, ma anche chi gestisce flotte di veicoli aziendali o commerciali, spesso parcheggiate all’aperto e quindi vulnerabili a episodi come quello che ha colpito l’A13. Leggi anche Telo antigrandine, come proteggere l'auto se non si ha un box Patente a 17 anni? Salvini apre la riforma del Codice della strada

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