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Arriva Castro, il vice Malen per Gasperini

Arriva Castro, il vice Malen per Gasperini

CANNES «Vuole andare a Roma a tutti i costi, è entusiasta». La voce interna che rimbalza da Bologna spiega in parte il blitz per Castro, nuovo attaccante della Roma. Ok, manca...

CANNES «Vuole andare a Roma a tutti i costi, è entusiasta». La voce interna che rimbalza da Bologna spiega in parte il blitz per Castro, nuovo attaccante della Roma. Ok, manca l'ufficialità ma il più è fatto. Anche perché l'argentino ha sposato la causa giallorossa in un attimo. Non c'è stato spazio per i «boh», i «forse», i «vediamo», i «ci penso» che avevano contraddistinto sinora le trattative per Greenwood, Summerville e quelle tenute più nascoste per El Mala (dove, oltre alla valutazione monstre del Colonia, è la mamma, in pieno stile Rabiot, ad essersi messa di traverso) e Tresoldi. Appurata giovedì sera la difficoltà di arrivare al centravanti del Bruges (proposta verbale di 28 milioni più bonus rimandata al mittente), D'Amico ha affondato il doppio colpo con il Bologna e l'argentino che ha risposto con entusiasmo. Quell'entusiasmo del quale aveva bisogno il ds, Gasperini e la Roma tutta dopo un inizio di mercato a dir poco in salita. Così, una volta trovato l'accordo con l'attaccante, è partita la trattativa con il club rossoblù. Siamo ormai alle battute finali, a tal punto che Castro è atteso a Roma entro domani: intesa per 33 milioni più 2 di bonus e una percentuale del 10% sulla futura rivendita. In parallelo si è trattato anche il prestito di Dovbyk. Proprio la questione dell'ucraino è l'ultimo nodo da sciogliere. Perché anche se il Bologna ha chiesto che siano due operazioni disgiunte, vien da sé che mantengano dei punti di contatto. Il club rossoblù vorrebbe in prestito l'ucraino ma ha chiesto che i Friedkin partecipino in parte all'ingaggio mentre D'Amico vorrebbe inserire l'obbligo di riscatto a determinate condizioni. Perché Castro? Semplice, corrisponde al profilo che Gasperini e la Roma stavano cercando: giovane ma non inesperto, in ascesa ma con margini di miglioramento, ingaggio sostenibile e tecnicamente diverso da Malen. Toto o la Locomotora, come era soprannominato al Velez, è uno di quei centravanti che a differenza dell'olandese - che preferisce la profondità ma non lavora troppo per la squadra - ha proprio nella generosità una delle sue peculiarità migliori. Sa proteggere la palla, smistarla, senza dimenticare che di mestiere fa il centravanti e quindi ama gravitare al centro dell'area, in attesa del pallone giusto. C'è chi dice somigli al primo Lautaro, altri a Tevez. Gasp si 'accontenterebbe' con lui di mettere in pratica il lavoro fatto con Retegui che in parte lo ricorda. Ossia trasformare un attaccante da 8-9 gol a stagione in uno da 20. Proprio il tecnico, oltre al palcoscenico della Champions e la possibilità di trasferirsi a Roma, è stata la molla che ha fatto dire a Castro subito di sì. Tra l'altro nulla vieterà in alcune circostanze di far giocare Castro vicino a Malen con un trequartista dietro oppure far slittare l'olandese a sinistra anche se il tecnico lo preferisce come terminale offensivo. A breve ripartirà la caccia agli esterni (alto e basso). Nella lista restano in pole Nusa e Moreira. Nelle ultime ore è stato accostato ancora una volta Martinelli che ad oggi è fuori budget. Non per il cartellino (40 milioni) ma per lo stipendio (7 milioni). In uscita da registrare l'interessamento per Rayo Vallecano per Kumbulla.

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