Ascoli, risarcita lavoratrice stagionale non confermata: era stata assunta dall?azienda che gestisce il trasporto scolastico

ASCOLI - Importante pronunciamento del tribunale di Ascoli, sezione Lavoro, che ha emesso una sentenza favorevole in merito al ricorso che era stato presentato da un?assistente adibita al...
ASCOLI - Importante pronunciamento del tribunale di Ascoli, sezione Lavoro, che ha emesso una sentenza favorevole in merito al ricorso che era stato presentato da un’assistente adibita al trasporto scolastico del comune di Ascoli, che non si era vista riconfermare il posto di lavoro stagionale nell’anno appena trascorso. Sentenza che condanna l’azienda appaltatrice del servizio a riconoscere la mancata assunzione ed al pagamento di quanto dovuto per l’intero anno. Sostanzialmente, visto che la donna era assunta a 20 ore settimanali, l’azienda dovrà pagare alla stessa una cifra che si aggira sugli 8mila euro. La donna, assistita dalla Filt/Cgil provinciale, coadiuvata dall’ufficio vertenze dello stesso sindacato, si è dunque visto riconosciuto il diritto di precedenza nell’assunzione come lavoratrice stagionale, in base al decreto legislativo 81/2015 che regola la materia. «Esprimiamo grande soddisfazione – la dichiarazione di Ilario Valori, segretario provinciale della Filt, categoria della Cgil che segue i trasporti - per la sentenza del tribunale, che ha visto “ricostituire” il rapporto di lavoro per l’intero anno scolastico 2025/2026 per una assistente scuolabus dell’appalto del Comune di Ascoli. La lavoratrice, nonostante avesse esercitato il diritto alla riassunzione come lavoratrice stagionale ai sensi della normativa di legge, non era stata richiamata al lavoro per l’anno scolastico appena conclusosi. Ora, grazie alla nostra assistenza ed a quella dell’ufficio vertenze legali della Cgil, si è vista riconoscere tutte le spettanze dovute. Questo dimostra quanto sia importante l’azione sindacale e di quanto sia complesso il mondo degli appalti, che ha bisogno di maggiori tutele». Tutele che la Cgil pensa di poter ampliare tramite una iniziativa di legge popolare, in nome della quale si sta attivando. Piero Luciani © RIPRODUZIONE RISERVATA
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