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Attentato a Ranucci, Pellegrino D’Avino interrogato non risponde al pm: “Non conosco Valter Lavitola”

Attentato a Ranucci, Pellegrino D’Avino interrogato non risponde al pm: “Non conosco Valter Lavitola”

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Pellegrino D'Avino, interrogato dal pm insieme agli altri tre arrestati per l'attentato a Ranucci. "Non conosco Valter Lavitola e non so chi sia Sigfrido Ranucci". Continua a leggere

Pellegrino D'Avino oggi è stato interrogato insieme agli altri tre arrestati, presunti esecutori materiali dell'attentato al giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. D'Avino ha reso delle dichiarazioni spontanee in aula, spiegando di non conoscere l'imprenditore Valter Lavitola, che per la Procura sarebbe il mandante. D'Avino però non ha risposto alle domande del pubblico ministero, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Per la Procura D'Avino amico del faccendiere di Lavitola, Tavares Pellegrino D’Avino rappresenterebbe il tramite tra organizzatori e pianificatori dell'attentato dinamitardo. Per la Procura sarebbe inoltre amico di Gomes Clesio Tavares factotum di Lavitola ed oggi in Camerun. D'Avino ha spiegato di conoscere Tavares, essendosi anche occupato con lui di sicurezza in eventi e locali della Campania. D'Avino: "Non conosco Valter Laviotola e non so chi sia Sigfrido Ranucci" Infatti Tavares è stato per un periodo la guardia del corpo di personaggi del mondo dello spettacolo campano come Tony Colombo e dell'influencer tiktoker Rita De Crescenzo. "Non conosco Valter Lavitola e non so chi sia Sigfrido Ranucci" ha detto, assistito dall’avvocato Antonio Falconieri. Secondo quanto emerso dalle intercettazioni però, il quadro sarebbe diverso, D’Avino sarebbe coinvolto nell'attentato, quando è stata messa una bomba davanti al cancello dell'abitazione di Ranucci in Campo Ascolano a Pomezia.

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