Attesa senza stress, apre la nuova sala per pazienti e familiari: 40 posti per il Ps

Inaugurato il dehor di 50 metri quadrati e costato 150mila euro. Il direttore Ausl Tiziano Carradori: “Così alleggeriremo i corridoi”
Rimini, 22 luglio 2026 – La malattia rompe sempre gli equilibri. Ma con questo spazio vogliamo dire agli accompagnatori: pensiamo anche a voi”. Tiziana Perin, direttrice del Pronto soccorso dell’Infermi, parte dalle famiglie per raccontare la nuova sala d’attesa aperta ieri in viale Settembrini. Poco meno di cinquanta metri quadrati, quaranta posti a sedere e un investimento da 147.500 euro. La struttura prefabbricata, realizzata in poco più di due mesi, accoglierà oltre i malati, soprattutto gli accompagnatori dei pazienti e libererà spazi all’interno del reparto, dove nei giorni più difficili si possono raggiungere anche quattrocento accessi. Diretta maltempo, temporali forti e grandine oggi sulla regione: caos treni. Allerta arancione in Emilia Romagna “Non possiamo avere troppe persone intorno alla barella – spiega Perin –. Chiediamo ai familiari di uscire e darsi il cambio, così da consentire agli operatori di muoversi e lavorare”. La sala non risolve il sovraffollamento, ma ne limita una delle conseguenze: corridoi pieni, attese lunghe e tensioni crescenti. I primi dati del 2026 mostrano una lieve flessione, ma anche pazienti più complessi. Tra gennaio e maggio il Pronto soccorso generale ha accolto 23.102 persone, seicento in meno rispetto alle 23.704 dello stesso periodo del 2025. Sono diminuiti i codici bianchi e verdi, mentre sono cresciuti azzurri, arancioni e rossi. Multe, i dati del primo semestre. Accertate sanzioni per 3 milioni: Più della metà arriva dai velox A giugno gli accessi sono stati 9.016, cento in più rispetto a un anno fa. “Il sovraffollamento esiste, a Rimini come in Italia, e le cause sono molte – osserva Perin –. In un’ottica futura sicuramente dovremo trovare più soluzioni organizzative”. Il Cau intercetta i casi meno urgenti, ma nel solo mese di giugno 99 pazienti arrivati al pronto soccorso sono stati indirizzati al centro di assistenza e urgenza. “Nei momenti di punta la situazione diventa difficilmente sostenibile – sottolinea il direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori –. Dobbiamo ridurre il carico e lo stress, garantendo condizioni migliori ai pazienti e a chi lavora”. “Va in questa direzione la sinergia tra Ausl e servizi sociali – spiega Carradori – per evitare e prevenire che situazioni non strettamente sanitarie finiscano per aggiungere caos al caos”. C’è poi il tema della sicurezza. “Il Pronto soccorso è un avamposto fondamentale – afferma il prefetto Giuseppina Cassone –. Tutelare chi vi opera significa garantire il diritto alla salute”. L’assessore Kristian Gianfreda richiama il potenziamento del Pronto intervento sociale: “Dobbiamo affrontare prima le situazioni più difficili e prevenire gli episodi critici”. La sala inaugurata ieri è soltanto il primo tassello. Quaranta sedie non cancellano l’attesa, ma separano i familiari dalle aree di cura, restituiscono spazio agli operatori davanti alla porta dell’emergenza.
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