Autonomia, cresce il fronte del ?No?: nuove adesioni degli amministratori comunali, 260 firme

Si allarga il fronte di sindaci e amministratori comunali pugliesi accanto a Decaro e contrari alle pre-intese dell?Autonomia differenziata. E arrivano anche le firme di colleghi dalle...
Si allarga il fronte di sindaci e amministratori comunali pugliesi accanto a Decaro e contrari alle pre-intese dell’Autonomia differenziata. E arrivano anche le firme di colleghi dalle provincie di Potenza, Matera e Salerno e da altre città e cittadine del Mezzogiorno. E già nei prossimi giorni si cominceranno a discutere le mozioni nei consigli comunali. Sono arrivate a oltre 260 le sottoscrizioni all’appello - rivolto a governo e Parlamento - innescato dalle preoccupazioni del governatore pugliese, il quale teme che tramite gli accordi di indirizzo sottoscritti dall’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni con le quattro Regioni del Nord, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, possa rientrare dalla finestra la riforma sostanzialmente demolita dalla sentenza della Corte Costituzionale 192/2024. Alle firme della prima ora, negli ultimi giorni sono stati diversi altri i rappresentanti istituzionali di tanti Comuni di Puglia a sottoscrivere il documento. Così nell’elenco dei firmatari aperto dal sindaco di Bari, Vito Leccese, trovano posto ora anche il primo cittadino di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo e la collega di San Pietro Vernotico, Maria Lucia Argentieri. Dal Salento Leccese, le novità sono quelle del sindaco di Aradeo, Giovanni Mauro e di quello di Guagnano, Francois Imperiale. A fare suo l’appello contro le pre-intese pure il primo cittadino di Terlizzi, Michelangelo De Chirico. Tra le adesioni provenienti da fuori regione si segnalano, tra le altre, quelle dei sindaci di Catanzaro, Nicola Fiorita, Potenza, Vincenzo Telesca, Taormina, Cateno De Luca, Siderno, Mariateresa Fragomeni, e di Venosa, Francesco Mollica. Dietro al sindaco di Bari, Leccese, avevano firmato in prima battuta assieme a tanti altri le prime cittadine di Foggia, Maria Aida Episcopo, e quella di Andria, Giovanna Bruno, la presidente di Anci Puglia e sindaca di Bitetto, Fiorenza Pascazio e il sindaco di Taranto, Piero Bitetti. Nel lungo elenco di firmatari pure Marco Galiano, fresco eletto allo scranno di primo cittadino a Trani, e Francesco Zaccaria, primo cittadino di lungo corso a Fasano così come il collega Angelantonio Angarano di Bisceglie. Scorrendo le firme, presenti quella del neo primo cittadino di Molfetta, Manuel Flavio Minervini e quelle di Vito Parisi e Giuseppe Maria Taurino, sindaci rispettivamente di di Ginosa e della leccese Trepuzzi. Tra gli eletti nell’ultima tornata di Comunali, infine, il sindaco di Mesagne, Francesco Rogoli. Nel documento, gli amministratori locali spiegano di rivolgersi al Governo «da sindaci e sindache che ogni giorno amministrano comunità e si trovano in prima linea ad affrontare le tante difficoltà dei cittadini», sottolineando poi come l’Autonomia differenziata «sia uno strumento per servire meglio i cittadini, non per dividere il Paese». La preoccupazione è che procedere senza la preventiva determinazione e il finanziamento dei Lep e senza l’istituzione del fondo perequativo rischia di determinare nuove disuguaglianze territoriali, con ricadute soprattutto sul Mezzogiorno. Gli stessi timori di primi cittadini e amministratori sono quelli di recente espressi dal Pd salentino, che pure ha benedetto la battaglia di Decaro sulle pre-intese all’Autonomia. Nei prossimi giorni, infatti, i consiglieri comunali iscritti al Pd leccese presenteranno nelle assisi cittadine un ordine del giorno con cui si chiederà la sospensione dell'iter delle pre-intese approvate dal Parlamento e l'apertura di un confronto nazionale che rimetta al centro l'unità del Paese. «Per il Pd - le parole del segretario provinciale Luciano Marrocco - l’Autonomia differenziata rappresenta una scelta rischia di accentuare le disuguaglianze tra Nord e Sud, compromettendo il principio costituzionale secondo cui ogni cittadino deve poter accedere agli stessi diritti fondamentali indipendentemente dal luogo in cui vive».
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