Autovelox, confermata la multa sulla tangenziale: il decreto Salvini "salva" il Comune di Lecce

Il decreto del ministro Matteo Salvini ?salva? il Comune di Lecce. Sanzionato nel 2025 dalla Polizia locale per aver superato il limite di 90 chilometri orari lungo la Tangenziale Est,...
Il decreto del ministro Matteo Salvini “salva” il Comune di Lecce. Sanzionato nel 2025 dalla Polizia locale per aver superato il limite di 90 chilometri orari lungo la Tangenziale Est, all’altezza del km 8+169 in direzione Maglie, un automobilista presenta ricorso ma il giudice di pace lo respinge. Per il magistrato Valter Vavalle sono infondate le contestazioni sulla presunta mancata omologazione dell’autovelox, sulla legittimità della postazione di controllo e sulla regolarità della segnaletica. Il dispositivo utilizzato è infatti da considerarsi regolarmente omologato in base al decreto firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini l’8 giugno scorso, mentre il tratto di strada rientra tra quelli autorizzati dal prefetto, con decreto dell’11 luglio 2023, al rilevamento della velocità senza contestazione immediata. L’infrazione era stata rilevata dall’autovelox installato al km 8+169 e, con la sentenza pubblicata nelle scorse ore, Vavalle ha confermato integralmente il verbale di accertamento della Municipale e la relativa sanzione. Al centro della decisione torna l’annosa questione dell’omologazione e approvazione dei dispositivi di rilevazione della velocità, tema che negli ultimi mesi ha alimentato un acceso contenzioso davanti ai giudici di pace, alimentando anche lo scontro politico a Palazzo Carafa. Proprio su questo punto la sentenza offre una lettura destinata a incidere nei procedimenti ancora pendenti, richiamando espressamente il decreto ministeriale firmato l’8 giugno scorso ed entrato in vigore l’11 luglio scorso. In sostanza, il giudice chiarisce che la nuova normativa non attribuisce agli autovelox una validità prima inesistente ma si limita a riconoscere e certificare quella già posseduta dai dispositivi approvati secondo la disciplina previgente. L’obiettivo del Mit è stato infatti quello di evitare vuoti normativi e contestazioni formali derivanti dal passaggio dal sistema di “approvazione” a quello di “omologazione”, garantendo continuità giuridica tra i due regimi. Per questo il decreto stabilisce che gli apparecchi già approvati «si intendono omologati», riconoscendone la conformità ai requisiti tecnici richiesti dalla nuova disciplina senza necessità di ulteriori procedure. Anche se l’automobilista è stato sanzionato nel 2025. Quindi, prima dell’entrata in vigore del decreto del Mit. In quest’ottica assume rilievo decisivo l’inserimento del modello Project Automation K53800_Speed nell’allegato B del decreto ministeriale. Per il giudice quell’elenco costituisce la formale attestazione dell’idoneità tecnica dei dispositivi già in esercizio e conferma che possono continuare a essere utilizzati validamente per l’accertamento delle violazioni del Codice della strada. Da qui la conclusione: l’autovelox installato sulla Tangenziale Est deve ritenersi omologato a tutti gli effetti di legge e gli accertamenti effettuati sono pienamente validi. La sentenza conferma inoltre la piena legittimità della postazione anche sotto il profilo prefettizio. Il tratto di strada interessato, al km 8+169, rientra infatti tra quelli individuati dal decreto firmato dall’allora prefetto Luca Rotondi l’11 luglio 2023. Respinte anche le censure sulla visibilità dell’impianto e sulla segnaletica di preavviso, ritenute conformi alla normativa e adeguate allo stato dei luoghi. Il ricorso è stato quindi rigettato con conferma della multa e compensazione delle spese di giudizio. Una pronuncia in controtendenza rispetto alle più recenti decisioni di altri giudici di pace di Lecce (come nel resto d’Italia), che hanno invece accolto numerosi ricorsi degli automobilisti per presunti vizi degli autovelox. Pronunce che, sinora, hanno già comportato per Palazzo Carafa un esborso di almeno 39.813,47 euro tra spese di giudizio e competenze legali.
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