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Badwater 135 Placucci prova a ripetersi

Badwater 135 Placucci prova a ripetersi

L’ultramaratoneta cesenate, sostenuto da Jingold, si cimenterà per la seconda volta nella corsa che attraversa la Valle della Morte

I limiti sono niente davanti alla voglia di superarli. Più che una frase fatta, è la perfetta descrizione del curriculum di Nicola Placucci , medico cesenate che dedica il suo tempo libero alla realizzazione di imprese che solo a sentirle raccontare mettono i brividi. Negli anni si è spostato da una latitudine all’altra del globo con l’intento di mettersi al collo le medaglie delle ultramaratone più estreme, partendo dalla ’Nove Colli Running’ di ’casa’ a Cesenatico e passando per la terribile Spartathlon, leggendaria corsa ellenica che unisce Atene e Sparta in una prova di 246 chilometri che anche gli inquilini del Monte Olimpo avrebbero serie difficoltà a portare a termine. Non basta, ovviamente, perché tra le tante ’tacche’ aggiunte al palmares, c’è pure la ’ Badwater 135 ’, terrificante corsa di 217 chilometri che attraversa la Valle della Morte. Placucci c’era già stato nel 2021, primo e unico italiano sul traguardo. Ma non gli è bastato, così dal 27 al 29 luglio andrà a caccia del bis cercando di migliorarsi in quella che tanti definiscono la corsa più dura del pianeta. Lo certificano i numeri, con temperature che possono superare i 50 gradi e oltre 4.400 metri di dislivello positivo. Un’impresa riservata ogni anno a soli cento atleti selezionati nel mondo. Al suo fianco ci sarà Jingold , lo specialista globale del kiwi, che ha scelto di sostenere uno sportivo della propria città non come testimonial, ma come interprete di una visione condivisa del benessere. Placucci dal 2014 ha costruito uno dei curriculum più prestigiosi dell’endurance nazionale, con oltre 90 maratone e ultramaratone, due vittorie alla Nove Colli Running e appunto una precedente partecipazione alla Badwater 135. "E’ una gara estrema - racconta - che non si prepara solo percorrendo tanti chilometri. Allenamento, recupero, sonno, alimentazione e attenzione al proprio corpo: da medico, prima ancora che da atleta, so quanto sia importante costruire abitudini sane e sostenibili nel tempo. L’alimentazione ha un ruolo fondamentale nella mia preparazione e il kiwi fa parte della mia routine quotidiana. Lo consumo abitualmente, soprattutto a colazione prima degli allenamenti, perché è un frutto ricco di vitamina C e rappresenta un modo semplice e naturale per iniziare la giornata con il giusto apporto nutrizionale. È una scelta che rispecchia il messaggio che condivido con Jingold: il benessere si costruisce ogni giorno, un passo alla volta".

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