Balli in spiaggia, addio al tabù. “Via libera nei maxi bagni di Rimini”

Dopo il braccio di ferro con il questore, il Comune decide di regolamentare le notti dei chiringuito “Sarà necessario prendere una licenza e non si potrà farlo tutte le sere. Non diventeranno discoteche”
Rimini, 31 luglio 2026 – Rimini rompe il tabù dei balli in spiaggia. Dopo vent’anni di polemiche, multe e denunce, non sarà più proibito organizzare serate danzanti in riva al mare. Con la nuova variante al piano spiaggia (è lo strumento urbanistico che detta le regole dell’arenile) il ballo sarà consentito. “Ma non permetteremo l’apertura di vere e proprie discoteche in spiaggia – chiarisce subito l’assessora al demanio, Valentina Ridolfi – Con la variante daremo la possibilità di fare anche l’intrattenimento danzante, ma occasionalmente e in spazi aperti, senza l’aggiunta di strutture ad hoc. Una possibilità che sarà concessa soltanto a quegli stabilimenti balneari che nasceranno dalle macro-aggregazioni, ossia dall’accorpamento di almeno 8 bagni”. Sessant’anni fa apriva l’autostrada A14: “Fu una svolta per il turismo. Ora vogliamo il terzo casello" Il Comune darà lo strumento urbanistico, “ma gli operatori interessati dovranno prima ottenere la licenza per il ballo e dotarsi, naturalmente, di tutte le misure di sicurezza previste dalle leggi in materia”. Roberto Mancini: il neo ct dell’Italia si gode una serata di relax in pizzeria a Civitanova Balli in spiaggia: Rimini riapre con alcune limitazioni stabilite nell’ordinanza dal sindaco Jamil Sadegholvaad A Riccione esplodeva il fenomeno dei locali del Marano Una svolta che arriva dopo tanti anni di polemiche e di battaglie legali. Il primo stabilimento a scendere in pista, nel 2003, fu il Turquoise. Nato dall’unione di 3 bagni, ogni sera si trasformava in una vera discoteca. Un’esperienza che durò poco, anche a causa della guerra a colpi di esposti fatta al Turquoise dai gestori dei locali da ballo. E intanto, a Riccione esplodeva il fenomeno dei locali del Marano. Ma a furia di multe e denunce, nel corso degli anni nella Perla verde si è arrivati alla soluzione che ha messo tutti d’accordo: i locali di spiaggia che fanno ballare hanno preso la licenza e si sono adeguati alle norme previste per le disco. Beli e Kimi si incontrano in vacanza, lo scatto virale sui social: “Sardegna, eccoci” La movida al mare e il successo dei chiringuito A Rimini la movida al mare, invece, ha preso il sopravvento con il successo dei chiringuito. Nati come semplici chioschi per servire cibo e bibite sotto l’ombrellone, nel giro di pochi anni sono diventati luoghi dove far serata, tra deejay e feste che richiamano (in alcune occasioni) migliaia di persone. Una situazione spesso sfuggita di mano, con alcuni chiringuito trasformati in bolge danzanti. Tant’è che, l’anno scorso, fioccarono multe e denunce contro i gestori di diversi chiringuito e in alcuni casi furono anche sequestrate le postazioni dei deejay. “I chiringuito sono un fenomeno bello e sano” Non a caso quest’anno, a inizio estate, il questore Ivo Morelli ha convocato tutti i titolari dei chiringuito per ’ricordare’ loro le regole su musica e orari, avvisandoli che, in caso di violazioni gravi (come i balli abusivi e gli alcolici serviti a minori), avrebbero rischiato la sospensione della licenza. Un ultimatum che ha sortito fin qui gli effetti desiderati, dato che a oggi non sono state rilevate gravi infrazioni. A ’difendere’ i chiringuito – un mese fa – era stato lo stesso sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad: "I chiringuito sono un fenomeno bello e sano, che vogliamo potenziare ancora di più in futuro”. Se poi “tra i 25 chiringuito autorizzati quest’estate, c’è chi vuol fare il furbo e aggirare il già ampissimo ventaglio di eventi e possibilità di intrattenimento musicale, deejay set inclusi (nei modi e negli orari previsti dall’ordinanza comunale) e finisce per creare problemi di ordine pubblico, è giusto che venga sanzionato”. E adesso, con la variante al piano dell’arenile, Rimini è pronta a sdoganare il ballo in spiaggia.
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