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Bari, come sarà il porto di San Cataldo: lavori al via, banchine green e presto i mega yacht San Cataldo, lavori al via

Bari, come sarà il porto di San Cataldo: lavori al via, banchine green e presto i mega yacht San Cataldo, lavori al via

Posa della prima pietra per il cantiere del nuovo molo San Cataldo, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e con la benedizione dell?arcivescovo...

Posa della prima pietra per il cantiere del nuovo molo San Cataldo, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e con la benedizione dell’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano. «Oggi (ieri,ndr) sono qui operaio fra gli operai – ha sottolineato Salvini - perché il progetto di cui parliamo è frutto di un lungo percorso, non solo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma è un lavoro che stiamo portando avanti, che altri hanno progettato e per il quale gettiamo le basi anche se saranno i prossimi ministri ad inaugurarlo. Stiamo parlando di un intervento logistico infrastrutturale che porta vantaggio alla città, perché ovviamente anche il porto turistico, con le grandi navi e gli yacht, porta un turismo di qualità, porta un valore aggiunto. Tutto questo servirà ad avvicinare il porto alla città, considerando che spesso fra le città di mare e il porto c'è una cesura e distanza, ma avvicinare il porto ai baresi e alla città è fondamentale». Il progetto per il nuovo molo San Cataldo prevede non solo la realizzazione di nuove banchine in ampliamento delle infrastrutture del Corpo delle Capitanerie di Porto, ma anche la possibilità per il molo di ospitare le grandi navi e in un futuro anche i mega yacht. Il progetto comprende, infatti, nello specifico, la riqualificazione funzionale un ambito portuale attualmente sottoutilizzato, con il duplice obiettivo di potenziare le infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari del Corpo delle Capitanerie di Porto e, contemporaneamente, realizzare un bacino da destinare alla nautica da diporto. I numeri parlano di un investimento complessivo di 39 milioni di euro, di cui oltre 29 milioni di importo complessivo dell’appalto. Il piazzale e le banchine oggetto dell'intervento si estendono per complessivi 42.542,35 metri quadrati. L'area comprende la superficie a servizio della Guardia Costiera (33.328,65 metri quadrati) e una fascia banchinata larga 20 metri destinata ad attività diportistica (9.213,70 metri quadrati). Cinque saranno gli accosti, previsti ormeggi pattugliatori di cui tre di nuova generazione. Gli accosti rivolti verso il bacino portuale rispondono alle specifiche tecnico-logistiche indicate dal comando generale delle Capitanerie di Porto. Sempre in tema di numeri, il progetto parla di un dragaggio per 85mila metri cubi, di 200mila metri cubi di colmata, 50mila metri cubi di calcestruzzo e 1.800 tonnellate di acciaio d’armatura. La durata contrattuale dei lavori, affidati al raggruppamento temporaneo composto da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Zeta Srl ed e.Marine, è pari a poco più di due anni (810 giorni). «Nel realizzare questo progetto abbiamo prima di tutto messo mano al piano regolatore portuale – ha spiegato l’ingegner Paolo Iusco, dirigente del dipartimento tecnico dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico meridionale – passando per il molo San Cataldo da una previsione Ro.Ro mai realizzata ad un ampliamento e rifunzionalizzazione. La finalità dell’opera è quella di consentire anche l’ormeggio di imbarcazioni di grandi dimensioni. Le banchine, poi, in un’ottica green saranno elettrificate, cosa che consentirà alle imbarcazioni di non avere il motore acceso. Ritengo questa opera solo l’inizio di un più ampio progetto di riqualificazione». «La posa della prima pietra – ha aggiunto l’ammiraglio Donato De Carolis, comandante della Guardia Costiera di Bari - è frutto di una scelta molto intelligente, una scelta strategica, una scelta che guarda verso il futuro, in un'economia che sta cambiando. La stessa base che verrà realizzata per noi guarda appunto al futuro, in quanto sarà realizzata con le massime accortezze per il rispetto dell'ambiente». Il progetto si inserisce in una serie di altri interventi che l’autorità portuale sta realizzando a Bari, su tutti ricordiamo il nuovo terminal crociere che sarà pronto a breve e che ieri ha visto il ministro Salvini effettuare un breve sopralluogo prima del taglio del nastro del cantiere di San Cataldo. Le due opere insieme, quando e se a San Cataldo si riusciranno a portare anche i mega yacht, potranno dare una spinta importante ad un certo tipo di turismo, che vede sempre di più Bari come un porto di punta del Mediterraneo.

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