Business·

Bari, Palazzo Mincuzzi torna a vivere: a fine luglio riapre Benetton

Bari, Palazzo Mincuzzi torna a vivere: a fine luglio riapre Benetton

Riapre il 31 luglio il negozio Benetton a Bari e torna ad occupare i locali lasciati quasi due anni fa all?interno di Palazzo Mincuzzi. La novità, visibile ad occhio nudo in questi...

Riapre il 31 luglio il negozio Benetton a Bari e torna ad occupare i locali lasciati quasi due anni fa all’interno di Palazzo Mincuzzi. La novità, visibile ad occhio nudo in questi giorni, dato che le vetrine dell’ex negozio Benetton sono tornate ad animarsi con immagini della società veneta e la scritta coming soon, è stata accolta con pareri discordanti dai baresi. Da una parte ci sono i cittadini che vedono questa apertura come una cosa positiva, sia per il commercio barese, che per lo storico palazzo, rimasto tristemente vuoto negli ultimi anni, trasmettendo una sensazione di tristezza a chiunque si avvicinasse a quell’angolo di via Sparano con via Putignani. Ma c’è anche chi sperava che la chiusura di Benetton portasse quei locali ad essere utilizzati per altri scopi, rendendo quello storico palazzo un luogo magari dedicato alla cultura e alla storia della città. Sicuramente, la riapertura di Benetton in città è un aspetto positivo per il commercio, considerando che la continua chiusura di attività di prossimità non fa che peggiorare la situazione dei centri cittadini. Un negozio che si apre sono luci accese e, da questo punto di vista, anche un presidio di legalità. Ricordiamo che Benetton chiuse i battenti alla fine del 2024, non solo il punto vendita in via Sparano, ma anche il vicino negozi della 0-12, ovvero il ramo dedicato ai bambini, e l’altro negozio presente sempre nella via dello shopping e facente riferimento allo stesso gruppo, ovvero Sisley. La chiusura era arrivata come un fulmine a ciel sereno sulla testa dei dipendenti (circa 20 solo a Bari) che dall’oggi al domani si erano resi conto che il loro lavoro, che credevano stabile, stava per non esserci più. Persone (e famiglie) che su quel reddito contavano, in alcuni casi si parlava di chi in quei negozi ci lavorava da 30 anni, ed era a un passo dalla pensione, ma ancora troppo giovane per smettere di lavorare. Una situazione difficile, quella che si era venuta a creare, e che ha lasciato in tanti a casa. Ora non è dato sapere se quegli stessi dipendenti siano stati riassunti, ma la possibilità è molto bassa. La speranza è che la nuova apertura sia stabile e permetta ad altre famiglie di avere una stabilità contrattuale ed economica.

This is a summary. Read the full article at the original source.

Read full article at quotidianodipuglia