Crime·

Bimbo morto a 18 mesi, la dirigente dell’asilo rompe il silenzio: “Siamo distrutti”

Bimbo morto a 18 mesi, la dirigente dell’asilo rompe il silenzio: “Siamo distrutti”

La responsabile dell’asilo nido di Tropea racconta il dolore dopo la morte del bimbo: resta aperta la pista del Clostridium difficile. Leggi tutto Bimbo morto a 18 mesi, la dirigente dell’asilo rompe il silenzio: “Siamo distrutti” su Notizie.it .

La morte di Alessio Pio, il bimbo di 18 mesi morto all’ospedale di Catanzaro dopo una grave infezione, porta sotto i riflettori l’asilo nido di Tropea frequentato dal piccolo: si indaga sull’ipotesi di un contagio da Clostridium difficile. Bimbo di 18 mesi morto: l’ipotesi contagio al nido e le indagini della Procura Alessio è rimasto ricoverato a Vibo fino al 21 luglio, quando un peggioramento improvviso ha reso necessario il trasferimento all’ospedale di Catanzaro. Arrivato in condizioni di sepsi e ricoverato in Terapia intensiva, il bambino è morto il 22 luglio. Sul caso è stata aperta un’indagine dalla Procura di Vibo Valentia: il fascicolo, al momento, è per omicidio colposo contro ignoti. La struttura è stata posta sotto sequestro, mentre ulteriori elementi potrebbero arrivare dagli esami autoptici disposti sul corpo del piccolo. Nel frattempo cresce l’attenzione sui possibili casi collegati: sarebbero una decina i bambini dell’asilo che hanno accusato sintomi simili a quelli manifestati da Alessio, alcuni dei quali avrebbero richiesto anche un temporaneo ricovero. Gli accertamenti stanno valutando l’eventualità di una diffusione all’interno della struttura, in particolare nell’area dei fasciatoi, considerando che il Clostridium difficile può trasmettersi attraverso la via oro-fecale. Bimbo di 18 mesi morto, la direttrice dell’asilo nido di Tropea: “Siamo distrutti” La dirigente della Family Baby School di Tropea, Serena Miceli, ha raccontato a Repubblica il dolore vissuto dopo la morte di Alessio Pio, il bimbo di 18 mesi originario di Zungri deceduto all’ospedale di Catanzaro dopo un rapido peggioramento delle sue condizioni di salute. Il piccolo frequentava l’asilo nido e, secondo le prime ipotesi investigative, il decesso potrebbe essere collegato a un’infezione batterica, con il Clostridium difficile tra le piste maggiormente considerate, anche se al momento non c’è ancora una conferma ufficiale. La responsabile della struttura ha spiegato di aver visto Alessio per l’ultima volta il 17 luglio, giorno in cui il bambino era apparso inappetente. “Pensavamo avesse una comune gastroenterite e adesso siamo tutti distrutti. È assurdo che nel 2026 un bambino possa morire così”, ha dichiarato a Repubblica. La dirigente ha aggiunto che, inizialmente, nessuno avrebbe potuto immaginare una situazione tanto grave: il piccolo era stato accompagnato a casa dopo la segnalazione dell’asilo ai genitori e, nella stessa serata, era stato portato all’ospedale di Vibo Valentia. L’asilo è stato chiuso dopo l’aggravamento delle condizioni del bambino e tutti i 38 piccoli che hanno frequentato la struttura nell’ultimo mese sono ora seguiti dalle autorità sanitarie. La dirigente, sempre parlando a Repubblica, ha avanzato l’ipotesi che il batterio possa essere arrivato dall’esterno: “Non si trova nelle scuole ma nelle strutture ospedaliere“, ha spiegato, sottolineando come siano ancora in corso tutte le verifiche per stabilire l’origine del contagio.

This is a summary. Read the full article at the original source.

Read full article at notizie