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Caldo e afa in ospedale: “Infrastrutture vecchie e poco personale tecnico”

Caldo e afa in ospedale: “Infrastrutture vecchie e poco personale tecnico”

Il consigliere Luciano Mondini analizza le cause che stanno dietro l’emergenza: “Gli impianti tecnologici richiedono investimenti significativi che sono mancati”

Sarzana, 28 luglio 2026 – Ospedale San Bartolomeo: “Dietro l’emergenza caldo c’è un’emergenza ancora più profonda che riguarda il personale tecnico e le infrastrutture”. Lo spiega Luciano Mondini , consigliere comunale di Italia Viva e presidente della commissione ambiente del Comune di Santo Stefano Magra: “Decenni di investimenti insufficienti sulle infrastrutture ospedaliere, impianti spesso sottodimensionati, obsoleti o non più adeguati alle attuali esigenze assistenziali. I sistemi di climatizzazione, le reti idrauliche e numerosi altri impianti tecnologici richiedono investimenti significativi che non possono essere imputati alle scelte o all’operato del personale tecnico oggi chiamato a garantirne il funzionamento”. La condizione del personale della Gestione Tecnica In questo contesto, Mondini solleva l’attenzione sulla condizione in cui opera i personale della Gestione Tecnica: “Una situazione di cronico sottodimensionamento degli organici e di scarsa valorizzazione economica delle professionalità coinvolte. Una realtà che si aggrava ulteriormente durante il periodo estivo, quando le ferie del personale riducono ulteriormente le risorse disponibili, mentre le alte temperature aumentano esponenzialmente il numero di guasti, interventi urgenti e richieste di assistenza . La conseguenza è che il Servizio di Gestione Tecnica si trova a operare in uno stato di emergenza pressoché permanente, dovendo garantire la continuità dei servizi essenziali in presenza di infrastrutture datate, carenze di personale e disponibilità economiche limitate”. Il riconoscimento dell’impegno quotidiano Accanto alle legittime segnalazioni delle criticità esistenti, prosegue Mondini, è necessario riconoscere pubblicamente l’impegno quotidiano dei lavoratori della Gestione Tecnica, professionisti che, spesso lontano dai riflettori, garantiscono il funzionamento di impianti e servizi essenziali, affrontando emergenze continue, reperibilità, carichi di lavoro crescenti e pressioni sempre maggiori , comprese quelle mediatiche. “Anziché individuare responsabilità in chi è impegnato quotidianamente a tamponare situazioni ereditate dal passato – conclude –, è giunto il momento di riconoscere il valore del personale della Gestione Tecnica, rafforzandone gli organici, valorizzandone le professionalità e sostenendone concretamente l’attività”.

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