Campi Flegrei, prosegue lo sciame sismico: muri crollati e 22 famiglie sgomberate

Dopo il terremoto di magnitudo 4.7, il più forte degli ultimi quarant'anni, sono state registrate una sessantina di scosse nell'area del bradisismo, quasi tutte di lieve intensità. Il bilancio, aggiornato dall'Unità di crisi, è di 21 feriti, due dei quali in codice rosso. All'ospedale di Pozzuoli risultano 19 pazienti assistiti, due in codice rosso e uno in codice arancione, mentre gli altri hanno riportato ferite più lievi
Dopo il terremoto di magnitudo 4.7, il più forte degli ultimi quarant'anni, sono state registrate una sessantina di scosse nell'area del bradisismo, quasi tutte di lieve intensità. Il bilancio, aggiornato dall'Unità di crisi, è di 21 feriti, due dei quali in codice rosso. All'ospedale di Pozzuoli risultano 19 pazienti assistiti, due in codice rosso e uno in codice arancione, mentre gli altri hanno riportato ferite più lievi Prosegue lo sciame sismico ai Campi Flegrei. Dopo il terremoto di magnitudo 4.7, il più forte degli ultimi quarant'anni, sono state registrate una sessantina di scosse nell'area del bradisismo, quasi tutte di lieve intensità. Il sisma più forte delle ultime ore, di magnitudo 3.1, si è verificato alle 5.47 ed è stato avvertito dalla popolazione in vari quartieri di Napoli e nei comuni di Bacoli e Pozzuoli, dove diversi residenti hanno deciso di trascorrere la notte fuori casa. Intanto, il bilancio, aggiornato dall'Unità di crisi, è di 21 feriti, due dei quali in codice rosso. All'ospedale di Pozzuoli risultano 19 pazienti assistiti, due in codice rosso e uno in codice arancione, mentre gli altri hanno riportato ferite più lievi. Nel frattempo, i vigili del fuoco hanno proceduto allo sgombero di 18 famiglie in via Sannino e altre 4 in via San Vitagliano, dove procederanno anche alle verifiche strutturali degli edifici. Lo sciame sismico Tantissimi, a Pozzuoli e nella periferia occidentale di Napoli, hanno scelto di trascorrere la notte fuori casa. I entrambi i comuni sono state attivate le aree di accoglienza di via Terracina e del Palatrincone, cui si sono rivolte decine di famiglie. I vigili del fuoco hanno ricevuto numerose chiamate: allarmi antifurto impazziti, corrente saltata in diverse zone della città — dai Colli Aminei ai Quartieri Spagnoli, da Fuorigrotta a Pizzofalcone — una ventina di segnalazioni per ascensori bloccati e decine per calcinacci caduti. Nelle scorse ore è stata registrata anche una richiesta di intervento per il crollo di un solaio. Il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, ha parlato della "scossa più forte di sempre", disponendo la disattivazione delle Ztl e la convocazione del Centro operativo comunale. Edifici crollati e Circumflegrea intralciata A seguito dello sciame sismico, si sono verificati crolli di edifici in via Pergolesi e in via San Vitaliano a Pozzuoli, entrambi disabitati. I sindaci dell'area Flegrea hanno immediatamente attivato i Centri Operativi Comunali ed allestito le aree di attesa e di accoglienza. In particolare, sono state attivate l'area di attesa Ex Base Nato di Bagnoli, l'area di accoglienza di via Terracina ed allestito il Paltrincone in Monteruscello a Pozzuoli. Come ha segnalato la società Eav, il crollo di un muro ha intralciato la circolazione della Circumflegrea, mentre la caduta di un traliccio dell'alta tensione ha disalimentato 100.000 utenze, poi progressivamente rialimentate. Risultano, allo stato attuale, 900 utenze disalimentate nella zona Astroni - Agnano. Intanto, Rfi sta procedendo con i controlli delle proprie infrastrutture, così come la Capitaneria di Porto, che provvederà a controllare la fascia costiera. Intanto, i sindaci stanno valutando l'eventuale adozione di ordinanze di interdizione delle aree ai bagnanti. A seguito della scossa di terremoto, sono state effettuate anche verifiche strutturali sugli ospedali San Paolo, Pellegrini, Ospedale del Mare e Santa Maria delle Grazie. Il Porto di Pozzuoli resterà chiuso e l'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo una ordinanza di interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti ai costoni rocciosi. Riattivata la circolazione ferroviaria a Napoli Dopo il sisma, è tornata regolare nella notte la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli. A comunicarne l'ufficialità è stata Trenitalia sul proprio sito, specificando che "i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 380 minuti e sono stati deviati su percorso alternativo”. I treni Alta Velocità “hanno subito limitazioni di percorso”, mentre i treni regionali “hanno subito limitazioni di percorso e cancellazioni”. La riunione di aggiornamento Nel frattempo, si è tenuta nelle scorse ore una riunione di aggiornamento del centro coordinamento soccorsi, presieduta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, al Centro operativo comunale di Pozzuoli. Presenti, oltre al presidente della Regione Campania Roberto Fico, anche il capo dipartimento della protezione civile Fabio Ciciliano, collegato da remoto. La situazione, sotto costante monitoraggio, sarà oggetto di una nuova riunione nelle prossime ore.
This is a summary. Read the full article at the original source.
Read full article at tg24sky
