Casadei, il baby talento che scala le gerarchie. "Il ritiro è una scuola, rubo i segreti ai grandi»

Buona anche la prova del centrocampista, classe 2009, Matteo Casadei. Una prova tutta sostanza e intensità. Al termine del ritiro...
Buona anche la prova del centrocampista, classe 2009, Matteo Casadei . Una prova tutta sostanza e intensità. Al termine del ritiro verranno fatte le valutazioni inerenti a una sua possibile permanenza in prima squadra o un ritorno, per un altro anno almeno, in Primavera. Come sta andando il ritiro e che sensazioni ha dopo le due amichevoli? "Il gruppo è fantastico, dal primo giorno mi sono trovato benissimo con i più grandi. Andrea Ciofi mi sta aiutando sia fuori che dentro al campo, per questo è un grande capitano. Questi giorni sono stati molto intensi, ma lo sapevamo già per i principi che il mister ci aveva trasmesso. Ci ha richiesto fin da subito intensità e atteggiamento e penso che abbiamo risposto presenti. Mister Diamanti ha tanto carisma, ci chiede capacità di pensiero con la palla tra piedi. Dobbiamo pensare prima al gruppo che a noi stessi. Le sensazioni sono molto buone e posso solo che spendere parole positive per il gruppo, il mister e lo staff". Aspettative? "Ancora non so dove sarò al termine del ritiro, spetterà alla società decidere. In ogni allenamento e amichevole do sempre il massimo. Il mio obiettivo è quello di continuare a crescere, poi il futuro mi darà ciò che mi sono guadagnato sul campo". Un modello di riferimento nello spogliatoio? "Ciofi mi sta aiutando tanto con i consigli che mi da. Oltre a lui, Dimitri Bisoli è fondamentale al di fuori del campo. Entrambi mi stanno dando una grande mano, in particolare per l’atteggiamento da adottare. Sono come fratelli maggiori per me da cui apprendere tante cose positive". Cosa porta a casa da questo ritiro? "Mi ha impressionato la differenza di intensità tra settore giovanile e prima squadra. Come ho già detto, voglio dare sempre il massimo e spingere forte sull’acceleratore. Anche un’eventuale ritorno in Primavera non mi farà smettere di dare il massimo. Partecipare a questo ritiro con la prima squadra è senza dubbio uno stimolo in più, ma sono sempre stato abituato a conquistarmi le cose sul campo. Quindi continuerò a lavorare come ho sempre fatto e tutto verrà in automatico". Gabriel Vincenzi
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