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Centrosinistra, crisi nei Comuni: scatta il vertice del Pd

Centrosinistra, crisi nei Comuni: scatta il vertice del Pd

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Torna a riunirsi la direzione provinciale del Partito Democratico. I dem si troveranno alle 18:30 all’interno della sede di Brindisi. Due gli ordini del giorno: “situazione politica e amministrativa provinciale” e “organizzazione e iniziativa del Partito in vista degli impegni politici dei prossimi mesi”. Da quelli che sono i temi oggetto di confronto, così, al momento appare sempre più probabile che Francesco Rogoli continuerà a rivestire la carica di segretario provinciale del Pd. Nessun passo indietro così rispetto a quelle che erano state alcune valutazioni delle scorse settimane. Rogoli resterà ai vertici del Pd nel territorio brindisino. L'incontro E lo farà da sindaco in carica a Mesagne e da possibile candidato per il centrosinistra brindisino alle prossime elezioni per la presidenza della Provincia di Brindisi. Appuntamento e scelte per il campo largo che vanno ad inquadrarsi in un contesto di tensioni crescenti nel centrosinistra in alcuni contesti amministrativi. È il caso ad esempio di Francavilla Fontana, dove il Partito Democratico locale continua a mantenere forti riserve sull’amministrazione del sindaco Antonello Denuzzo, ma anche a Sandonaci, dove l’ex assessore e attuale dirigente di lungo corso del partito Antonella Vincenti, ha pubblicamente criticato le scelte di alcuni esponenti del centrosinistra locale che hanno determinato la caduta dell’amministrazione. E poi le tensioni con il Movimento Cinque Stelle nell’avvio di legislatura a Mesagne e San Vito dei Normanni; quelle che saranno le future scelte del partito in piazze come Ostuni e Fasano. Nella Città Bianca si tornerà al voto dopo le dimissioni di 13 consiglieri comunali del 27 aprile scorso, per una crisi politica che affonda le sue radici nella rottura dei rapporti tra dem e l’area socialista del 4 luglio del 2025. Il Pd provinciale in questa vicenda politica, fino ad oggi, ha dato piena autonomia al Pd locale di fare le proprie valutazioni in merito ai rapporti con altri alleati del campo largo, e nel caso specifico con la coalizione che aveva eletto l’ex sindaco Angelo Pomes nel maggio del 2023. Il punto Per Fasano, invece, occorrerà individuare il candidato sindaco del centrosinistra che concorrerà alle amministrative del 2027: l’attuale sindaco dem Francesco Zaccaria è al secondo mandato e sono in corse trattative su quello che sarà il candidato del campo largo. Dai vertici regionali del partito anche nei giorni scorsi la linea è stata quella di evitare rotture all’interno del centrosinistra come è successo recentemente a San Donaci, o le tensioni che si stanno registrando a Cellino San Marco, San Pietro Vernotico. Necessità politiche di preservare l’unità di coalizione in vista degli appuntamenti del 2027 tra amministrative e soprattutto per le politiche. Tra le prime scelte, però, c’è quella legata al candidato per la presidenza della Provincia. Oltre a quella di Rogoli tra le ipotesi c’è quella di Elio Ciccarese, sindaco di Torchiarolo, e attuale presidente facente funzioni dopo la decadenza di Pomes. Ciccarese, civico, (come Rogoli) è considerato politicamente vicino al presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli. Sullo sfondo la possibilità di altri nomi anche in considerazione delle richieste che potrebbero provenire da altri partiti, come il Movimento Cinque Stelle, che potrebbe riproporre Giovanni Barletta (Villa Castelli) o schierare Marco Ruggiero (San Vito dei Normanni).

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