Ciclista 16enne si schianta contro un albero durante la gara regionale, il papà accusa: «Quel dosso artificiale andava rimosso»

NERVESA Ciclista sedicenne affronta un dosso durante una gara regionale, perde il controllo del manubrio e si schianta contro il tronco di un tiglio su via Zappatori a Bavaria di Nervesa:...
NERVESA Ciclista sedicenne affronta un dosso durante una gara regionale, perde il controllo del manubrio e si schianta contro il tronco di un tiglio su via Zappatori a Bavaria di Nervesa: è ricoverata in terapia intensiva per un grave trauma cranico. È successo ieri pomeriggio (19 luglio), alle 17.35, nel corso del diciassettesimo trofeo Ernesto Pavan di ciclismo, messo in cantiere dal gruppo sportivo Young Team Arcade, valido anche per il titolo di campionessa regionale per le categorie esordienti e allieve. Mancavano otto chilometri al traguardo quando la giovane sportiva, di origine trevigiane ma residente a Portogruaro, nel Veneziano, ha sbandato e ha colpito un tronco, perdendo i sensi al suolo. È stata elitrasportata al Ca’ Foncello, dove ora si trova accerchiata dagli specialisti. E ora tutto il mondo del ciclismo prega per lei. «Dalla Tac non hanno trovato nulla - spiegava ieri sera il papà. - Per ora però non ha ancora ripreso conoscenza. Ha perso il controllo della bicicletta a causa di un dosso artificiale che non è stato rimosso». Motociclista perde il controllo del mezzo, viene sbalzato nel fosso e sbatte la testa: è grave LA GARA Ieri per la categoria allieve l’obiettivo era quello di completare i 73,300 km del tracciato con partenza da Via degli Alpini ad Arcade per salire poi verso Bavaria in un circuito di sette chilometri da ripetere sette volte e un circuito sul Montello da Via Baracca. L’atleta ricoverata fa parte del gruppo sportivo Sorgente Pradipozzo e corre dal 2018 con la squadra veneziana. Quando mancavano fra i sette e gli otto chilometri dal traguardo, in via Zappatori, in leggera discesa in zona Bavaria di Nervesa quando il gruppo delle atlete stava per raggiungere il traguardo di Arcade. L’atleta del Sorgente Pradipozzo ha perso in modo autonomo l’equilibrio del manubrio su un dosso - rallentatore ed è finita contro un tiglio lungo la strada. Alcuni testimoni hanno riferito di averla vista in prima persona perdere il controllo della bicicletta e, senza toccare nessun’altra atleta, schiantarsi contro il tronco a margine del marciapiede, per poi finire a terra. Pochi secondi dopo è stata soccorsa dal medico di gara che si trovava a pochi metri, mentre l’ingegner Nicolò Valentini, direttore di gara, si è occupato di mettere in sicurezza l’area della caduta. La chiamata al 118 è arrivata subito dopo: sul posto sono arrivate ambulanza e automedica, ma è stato richiesto anche il supporto dell’elisoccorso, atterrato nelle vicinanze. Le condizioni sono apparse subito critiche perché la giovane non rispondeva agli stimoli. I medici del pronto soccorso l’hanno affidata al reparto di terapia intensiva e ora il mondo del ciclismo confida in una sua guarigione. La tac non ha dato risultati preoccupanti, ma fino alla tarda serata di ieri la ragazza non si era ancora svegliata. Si tuffa dal pontile (nonostante il divieto) e rischia la paralisi: elitrasportata in ospedale L’AUGURIO Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della caserma di Nervesa, che hanno raccolto tutti gli elementi necessari per un’eventuale indagine. Prima di una manifestazione sportiva tutte le piste solitamente vengono controllate con un sopralluogo da parte della direzione di gara. Il caso ricorda, anche solo per la dinamica dell’incidente, quello di Alice Toniolli, 19enne ciclista della GS Top Girls Fassa Bortolo di Spresiano, che rimase gravemente ferita dopo una caduta durante la gara dell’Assunta a Ceneda di Vittorio Veneto, nel giorno di Ferragosto. L’atleta azzurra, campionessa europea juniores nella staffetta mista, perse il controllo della bicicletta mentre il gruppo viaggiava ad alta velocità, finendo contro un muretto a bordo strada. Dopo il ricovero al Ca’ Foncello di Treviso e un lungo percorso di recupero, la vicenda ebbe anche un complesso seguito giudiziario. Il processo che vede tre imputati per lesioni gravissime inizierà a dicembre.
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