Due morti in strada, ritiravano i rifiuti nel giovedì rovente: disposti accertamenti

Tragedie fotocopia a Barberino di Mugello e sulle colline di Bagno a Ripoli: le vittime erano dipendenti di aziende in appalto per Alia Plures: “Protocollo caldo in vigore, niente attività nelle ore centrali”
Firenze, 18 luglio 2026 – Damiano Valletti, 55 anni, di Barberino di Mugello, e Matteo Consolati, 52enne di Londa. Facevano lo stesso lavoro, il ritiro di rifiuti, anche se probabilmente non si conoscevano neppure. Entrambi sono andati incontro allo stesso tragico destino: sono morti sulla strada mentre stavano lavorando. L’improvviso malore mentre lavoravano Uno all’alba (Valletti), l’altro nel tardo pomeriggio, di una delle giornata più torride di questo luglio da bollino rosso. La procura di Firenze ha trattenuto le salme a medicina legale. Probabile l’autopsia, fosse solo per allontanare quel dubbio che nessuno ha il coraggio di pronunciare, ossia un legame fra le temperature di questi giorni e l’improvviso malore di due addetti che non erano affetti da particolari patologie. Un'ambulanza durante un servizio notturno. Due gli addetti alla raccolta rifiuti morti in differenti comuni a distanza di poche ore Il primo decesso Erano circa le sei del mattino quando, nei pressi del corso del paese di Barberino di Mugello, Valletti si è accasciato a terra. Il primo a soccorrerlo è stato un residente, poi sono arrivate le ambulanze ed i carabinieri, ma per l’addetto, dipendente di una ditta che lavora in subappalto per Alia, non c’è stato niente da fare. Gli accertamenti sono affidati all’Arma di Borgo San Lorenzo. La seconda tragedia L’altro decesso è avvenuto nella tarda serata a Poggio a Luco, nel territorio comunale di Bagno a Ripoli. La vittima, dipendente da poche settimane di una consorziata di Alia, che si occupa della raccolta è stata trovata riversa a terra a poca distanza dal mezzo di servizio. Il 118 ne ha constatato il decesso. La salma è stata trasferita a medicina legale di Careggi. Indagano i carabinieri della compagnia Firenze Oltrarno. Caldo rovente, raggiunto l'apice delle temperature, da lunedì 20 stop alla grande afa. Nuovo cambio dal 27 luglio La nota dell’azienda Plures esprime “profondo cordoglio per la scomparsa dei due lavoratori di ditte in appalto” e “si stringe con sincera partecipazione alle loro famiglie, ai colleghi e a tutte le persone che erano loro vicine”. L’azienda, prosegue, “attende con rispetto l’esito degli accertamenti medici in corso. Fino alla conclusione delle verifiche, ogni ricostruzione sulle cause dei decessi sarebbe del tutto prematura. In questo momento il pensiero di tutta l’azienda è rivolto esclusivamente alle famiglie e ai colleghi colpiti da queste due tragiche perdite”. Plures ha ribadito anche alle imprese appaltatirci di attenersi al protocollo organizzativo, in vigore da metà giugno, che prevede il divieto di compiere le attività più esposte nelle ore centrali della giornata. “Parallelamente - si legge - prosegue il confronto con i Comuni, invitati ad adottare, ove necessario, ordinanze coerenti per favorire lo svolgimento delle attività nelle fasce orarie meno esposte al calore. Per agevolare la rimodulazione dei servizi, l’azienda garantisce inoltre la disponibilità degli impianti anche nelle fasce orarie notturne. Il “protocollo caldo” Il “protocollo caldo“, in vigore fino al 30 agosto, “prevede la rimodulazione delle attività maggiormente esposte alle alte temperature, tra cui lo spostamento in orario serale della raccolta porta a porta del turno pomeridiano e la riorganizzazione dello spazzamento manuale nelle fasce orarie meno critiche”. Tra i lavoratori c’è comunque malumore per le condizioni lavorative nelle “gite”. “Non possiamo sapere ora se il caldo estremo ha avuto un ruolo, ma di sicuro viviamo un periodo particolare e ribadiamo la necessità di garantire le massime tutele per chi lavora all’aperto dice Fp Cgil Firenze -. È indispensabile che siano applicati con rigore protocolli chiari ed efficaci per la gestione del rischio da calore, prevedendo tutte le misure organizzative e di prevenzione necessarie, a partire dalla rimodulazione delle attività nelle ore più critiche, quando le condizioni lo richiedono. Abbiamo sottoscritto un protocollo caldo con Alia Plures che pensiamo vada esteso a tutte il sistema degli appalti. E’ un appello che stiamo rivolgendo da settimane a tutte le aziende e le istituzioni del territorio. La tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori deve restare una priorità assoluta”.
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