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Ferrari tra realismo e strategia. Leclerc: "Più vicini alla Mercedes". Hamilton: "Restano più forti loro"

Ferrari tra realismo e strategia. Leclerc: "Più vicini alla Mercedes". Hamilton: "Restano più forti loro"

La Rossa si prepara al GP d'Ungheria senza proclami, anzi, col low profile. Charles: "Il nostro punto di forza sta nell’equilibrio in curva e nel grip"

In Ferrari si predica calma. Al via dell’ultimo fine settimana di gara prima della pausa estiva i piloti della rossa cercano di limitare l’entusiasmo davanti alle parole degli avversari che nell’appuntamento all’Hungaroring vedono proprio il team di Maranello come favorito per il successo. Le caratteristiche della pista, più indicate per la SF-26, dovrebbero mostrare la faccia migliore della squadra attualmente seconda nel Mondiale Costruttori, a 73 punti da Mercedes, anche in virtù dei due ottimi weekend di gara di Silverstone e Spa, conquistati su circuiti che sulla carta dovevano essere tra i più difficili dell’intero calendario. La rossa non vuole però cedere a facili entusiasmi, come spiegato dallo stesso Charles Leclerc: “Anche a Monaco ci davano tutti per favoriti, ma le cose non sono andate come avremmo voluto e la Mercedes è stata la più veloce anche in quel weekend. Personalmente mi aspetto ancora che siano loro il punto di riferimento qui in Ungheria e che sia molto difficile batterli in qualifica”. In gara poi, dove la Ferrari riesce sempre a estrarre un passo migliore rispetto alle prestazioni del sabato, la storia potrebbe essere diversa: “Probabilmente il nostro punto di forza sta nell’equilibrio in curva e nel grip che abbiamo, caratteristiche che su una pista come questa, sono fondamentali. Credo che saremo più vicini ma come ripete sempre Fred il vero segreto sarà l’esecuzione del fine settimana di gara”. Ci sarà da essere perfetti in casa Ferrari, senza commettere gli errori che potrebbero compromettere l’intero fine settimana, soprattutto a confronto con team – come McLaren – che qui in Ungheria porta un importante pacchetto di aggiornamenti, per chiudere il gap rispetto alle avversarie: “La Ferrari in termini di vettura non è cambiata molto rispetto a Monaco – ha spiegato Lewis Hamilton -. Ci sono piccoli dettagli che abbiamo portato ma la macchina è simile a quella di Montecarlo. Penso che la Ferrari stia facendo un grande lavoro e siamo sicuramente migliorati ma la Mercedes rimane al momento la squadra da battere. Dobbiamo ricordare che hanno vinto quasi tutte le gare e fino a questo momento si sono dimostrati i più rapidi su ogni tipo di pista, anche quelle che richiedono velocità di percorrenza elevata. Sono stati i più veloci a Monaco ed è lecito aspettarsi che lo siano anche questo fine settimana”. Realismo o giochi di strategia? Mentre in casa Mercedes si identifica proprio Ferrari come favorita per il successo, in Ferrari si rispediscono tutte le aspettative verso Mercedes. Intanto per tutti i piloti resta fondamentale comprendere il funzionamento di queste nuove vetture su ogni tracciato, a caccia di compromessi e risposte: “La gestione dell’erogazione della potenza richiede molto lavoro – ha spiegato Hamilton - ottimizzare questo aspetto è un elemento da curare insieme agli ingegneri mentre in passato ci occupavamo di altro, contava soprattutto la guidabilità in senso più tradizionale. Oggi la guidabilità è legata alla gestione dell’erogazione dell’energia, un parametro che si modifica continuamente. È importante capire che puoi influenzare il comportamento dell’auto variando l’uso dell’acceleratore, questo modifica l’erogazione dell’energia nel corso del giro. Comprendere queste dinamiche è oggi più importante che mai”. Chi ha imparato a farlo prima, o meglio, di altri ha tra le mani l’arma più importante di questa stagione.

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