Flavio Beltramin, travolto e ucciso dal figlio alla guida del trattore: da giovane suo papà morì folgorato per salvarlo

BRUGINE - Una famiglia devastata dai lutti, quelli che ti trafiggono e che lasciano ferite aperte e laceranti per sempre. Negli anni Settanta, quando era poco più che ventenne, Flavio...
BRUGINE - Una famiglia devastata dai lutti, quelli che ti trafiggono e che lasciano ferite aperte e laceranti per sempre. Negli anni Settanta, quando era poco più che ventenne, Flavio Beltramin perse il padre, morto per salvare proprio lui: un cortocircuito poteva essergli fatale, ma il genitore riuscì a spostarlo in tempo, restando però folgorato. Flavio rimase ben 45 giorni in rianimazione. Successivamente l’allevatore di Brugine si sposò ed ebbe tre figli; purtroppo la moglie morì giovane e l'uomo si ritrovò a dover mandare avanti l’azienda e la famiglia da solo. L’altro ieri sera, all’età di 75 anni, Flavio ha trovato la morte, travolto nella sua azienda agricola da un trattore guidato dal figlio Luca. La notizia della morte dell'imprenditore agricolo, che era in pensione, ma continuava a collaborare attivamente nella gestione dell'allevamento di tori e vacche da carne di via Ardoneghe, ha ben presto fatto il giro del paese. La strada che collega Brugine con Legnaro è da sempre un susseguirsi di allevamenti di bovini, una attività caratteristica di questa zona della Saccisica, dove si alternano stalle di dimensioni diverse, peraltro gestite a livello familiare. Così è anche quella della famiglia Beltramin, dove Luca, il più giovane dei tre figli di Flavio, presta la sua attività nell'azienda agricola. Una famiglia provata più volte dal dolore quella di Flavio Beltramin, ma dove si respira sempre un'aria accogliente, tipica delle realtà agricole. IL RITRATTO «Papà era una persona dedita al lavoro ed alla famiglia, anche perché la mamma Anna era mancata giovane 25 anni fa e mio padre si è rimboccato le maniche, aiutato da nonna Maria, sua madre, che è stata per noi quasi una seconda mamma, ci ha fatti crescere». È quanto si limita a dire Loris, il più grande dei tre figli di Flavio, oltre a lui ci sono anche Diego e Luca. «Capite bene che in questo momento siamo frastornati e francamente non abbiamo tanta voglia di parlare» aggiunge Loris che ha appena terminato il giro delle vacche che si trovano nella stalla. «Papà ogni tanto ci diceva che forse per lui era arrivata l'età della pensione, poi però non mancava di svolgere le attività meno pesanti ogni giorno, in campagna si è sempre effettivi, anche se in pensione, soprattutto per chi l'attività ce l'ha in casa». Flavio, rimasto vedovo in giovane età per la morte della moglie Anna, quando i tre figli erano ancora relativamente piccoli, aveva effettivamente poco tempo per sé: «Si permetteva soltanto qualche uscita domenicale e niente più, poi a casa si dilettava in cucina soprattutto dopo che era mancata la nonna Maria», sottolinea ancora Loris. I RICORDI Anche da parte dei vicini di casa viene espresso un sentimento di grande apprezzamento per la famiglia Beltramin. «Appena ho sentito l'ambulanza e ho visto scendere l'elisoccorso mi sono precipitato dai Beltramin e purtroppo ho avuto conferma della gravità dell'incidente, anche se il povero Flavio era ancora cosciente quando è stato caricato in elicottero», afferma Claudio, che fa l'allevatore di tori poco distante dal luogo dell'incidente. E prosegue: «Una persona per bene, che si è sempre data da fare, nonostante le avversità della vita». Sulla stessa strada abita anche Ivana, che sottolinea: «Dopo la morte in giovane età della moglie Anna, Flavio si dedicava quasi unicamente all'attività lavorativa e ai suoi figli, è stato davvero un esempio anche per noi vicini, la notizia della sua morte ci addolora molto. Anche in paese, a Brugine, ieri mattina, non si parlava d'altro e tutte le persone confermavano il fatto che Flavio Beltramin fosse sempre attivo nella conduzione dell'azienda agricola, anche se supportato dai figli». «Era raro vederlo "vestito a festa", come si usa dire da noi – racconta l'amico Paolo. «Proprio qualche settimana fa era passato in piazza e si era fermato a parlare brevemente e mi aveva detto che stava andando a Conselve per una ricorrenza di famiglia». IL SINDACO Il sindaco di Brugine Michele Giraldo esprime con particolare commozione il cordoglio di tutta Brugine: «Conosco la famiglia Beltramin, posso confermare che sono grandi lavoratori e purtroppo questa tragedia colpisce tutta la nostra piccola comunità che si stinge nel dolore con affetto a Loris, Diego e Luca. Il papà Flavio amava i figli e la sua azienda e lo dimostra la sua presenza costante proprio ad aiutarli».
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