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Fonseca: "Volevano un Milan dominante, ma per cambiare ci vuole tempo e giocare questo calcio in Italia non è facile"

Fonseca: "Volevano un Milan dominante, ma per cambiare ci vuole tempo e giocare questo calcio in Italia non è facile"

Si apre una nuova pagina nella storia del Milan. Il raduno di lunedì ha dato il via alla preparazione della stagione 2026/27, la prima con Ruben Amorim sulla panchina rossonera.

Sono arrivate le parole di Paulo Fonseca, ex allenatore rossonero, che intervistato da SportWeek ha parlato così: ecco cosa ha detto Si apre una nuova pagina nella storia del Milan. Il raduno di lunedì ha dato il via alla preparazione della stagione 2026/27, la prima con Ruben Amorim sulla panchina rossonera. Il tecnico portoghese, presentato da Gerry Cardinale e sostenuto dalla proprietà, dovrà ridare fiducia e risultati all'ambiente. I primi allenamenti saranno fondamentali per assimilare il suo calcio, mentre il mercato resta in pieno movimento. La società è impegnata nel completare la rosa con innesti mirati. L'obiettivo è affrontare da protagonista le competizioni italiane ed europee. Intanto sono arrivate le parole di Paulo Fonseca, ex allenatore rossonero, che intervistato da SportWeek ha dichiarato: "Sono deluso, sì, perché due anni fa venni chiamato per un motivo: cambiare lo stile di gioco della squadra. 'Vogliamo che il Milan diventi dominante, che abbia la palla e giochi nella metà campo avversaria', mi fu detto dal club. Perfetto, risposi, è la mia stessa idea di calcio. Ma la verità è che per cambiare ci vuole tempo e giocare questo calcio in Italia non è facile. Per riuscirci bisogna cambiare prima di tutto la testa dei giocatori. Vi sembrerò arrogante, ma io ero avviato su quella strada e, dopo di me, non ho mai più visto il Milan esprimere la qualità di gioco mostrata con il sottoscritto in panchina"

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