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Gasolio alle stelle in Puglia: +12% in 20 giorni. Automobilisti infuriati: «Le vacanze meglio in treno»

Gasolio alle stelle in Puglia: +12% in 20 giorni. Automobilisti infuriati: «Le vacanze meglio in treno»

La soglia psicologica è ormai abbattuta e il rialzo dei prezzi alla pompa si fa sentire con forza sulle tasche dei cittadini. Con il carburante stabilmente sopra i due euro al litro,...

La soglia psicologica è ormai abbattuta e il rialzo dei prezzi alla pompa si fa sentire con forza sulle tasche dei cittadini. Con il carburante stabilmente sopra i due euro al litro, muoversi è diventato un lusso da pianificare con estrema attenzione. Tra vacanze ridimensionate, itinerari calcolati al chilometro e un ricorso sempre più frequente alle due ruote o al trasporto pubblico, gli automobilisti uno scenario fatto di rinunce quotidiane e nuove strategie per contenere le spese. Il gasolio in Puglia è alle stelle: +12% in 20 giorni. A tracciare un quadro amaro dell'impatto economico sui viaggiatori è Vittorio Perna, che sottolinea la differenza abissale rispetto al passato: «Oggi si spendono anche quaranta euro in più per un pieno, percorrendo gli stessi chilometri, se non addirittura meno. I motori moderni saranno pure meno inquinanti, ma spesso consumano più di certi diesel dei primi anni Duemila, quando il carburante superava a stento un euro al litro. Per questo motivo evito le uscite fuori porta troppo frequenti e, per andare al mare, ormai prediligo la costa leccese rispetto ad altre zone più distanti». Una gestione prudente degli spostamenti diventa quindi la parola d'ordine generale. Come conferma Piero Gennari, la pianificazione preventiva è ormai un passaggio obbligato prima di mettersi in viaggio: «Sicuramente ci stiamo limitando. Dobbiamo provare ad affrontare questa situazione, ma speriamo in un miglioramento al più presto. Quando ci si organizza per uscire o per spostarsi, si guardano attentamente i chilometri da percorrere con l'unico obiettivo di far durare il più possibile un pieno di carburante che ormai costa anche più di cento euro». C'è poi chi riorganizza interamente la propria routine quotidiana per ridurre al minimo l'uso dell'automobile. È l'esperienza di Massimo Tortora: «Ho la fortuna di lavorare in centro, quindi posso muovermi a piedi o in scooter, anche se pure sui mezzi a due ruote non sono mancati i rincari. Per tutto il resto, però, sto limitando drasticamente l'utilizzo dell'auto. Sicuramente non si esce più come prima per fare la classica passeggiata: ci si sposta soltanto per lo stretto necessario e questo criterio vale rigorosamente anche per le uscite verso il mare e per la pianificazione delle vacanze». La tendenza a convertirsi alle due ruote per risparmiare trova pieno riscontro anche nelle parole di Gioele Morciano, che dichiara: «Ormai prediligo muovermi in scooter per qualsiasi spostamento. L'automobile è diventata una vera e propria rarità nella mia routine quotidiana: non la prendo quasi più, è diventata quasi un lusso. Se devo andare fuori Lecce, scelgo il treno, più comodo e sicuramente più economico». Non mancano però scelte più radicali per le lunghe percorrenze estive, con il trasporto ferroviario che diventa un'alternativa concreta all'auto di proprietà. A raccontarlo è Tiziano Surdo: «Questa è la prima estate dopo tanto tempo in cui ho scelto di lasciare l'auto chiusa in garage e di viaggiare in treno. Con la nuova linea per Napoli, ad esempio, è diventato molto più facile raggiungere la Costiera Amalfitana rispetto al passato. Se proprio dovesse servirmi di spostarmi una volta arrivato sul posto, al massimo noleggio un veicolo. A mio avviso il futuro ha una sola soluzione praticabile: i mezzi elettrici, almeno finché non si deciderà di mettere mano alle accise sui carburanti». Infine, se la gestione dei costi dell'auto è complessa per le famiglie, per chi con il carburante ci lavora la situazione rischia di diventare ancora più difficile. Lo evidenzia chiaramente Dennis Mazzeo, operatore ambulante: «Lavoro con un carretto per la vendita stradale e viaggiare, oltre ad alimentare il mezzo durante gli eventi, è diventato un costo particolarmente elevato. Provo in tutti i modi a tenere bassi i prezzi per la clientela, ma non è affatto semplice. Ci provo ogni giorno, ma la situazione diventa sempre più complessa». Tra la speranza di un ribasso dei prezzi e la necessità di contenere le spese, la mappa dei consumi cambia inevitabilmente volto, trasformando la mobilità da elemento essenziale della vita quotidiana a costo da monitorare e ridurre. Le abitudini degli automobilisti si modificano così in modo evidente: meno viaggi non indispensabili, più attenzione ai consumi e una crescente ricerca di alternative economiche per continuare a muoversi senza gravare ulteriormente sui bilanci familiari. Questa trasformazione non riguarda soltanto il periodo estivo, ma coinvolge ormai l’intero arco dell’anno, con cittadini sempre più attenti a ogni spostamento e costretti a valutare con maggiore precisione tempi, distanze e costi prima di mettersi in viaggio.

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