Giochi, l?inno presentato a Bari. Dalla Regione altri 400mila euro per gli eventi

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L’inno e il video dei Giochi del Mediterraneo approdano in Regione Puglia. Ieri pomeriggio la presentazione nell’agorà del Consiglio regionale e intanto la stessa Regione stanzia 400mila euro per Taranto e Lecce in vista dell’evento internazionale che parte il 21 agosto. “Investiamo complessivamente 400mila euro in progetti - annuncia Cristian Casili, vice presidente della giunta e assessore allo Sport - che mettono al centro lo sport come strumento di inclusione, partecipazione e sviluppo dei territori. Da un lato realizzeremo, insieme a Coni e Cip, il Festival delle attività sportive e dell’inclusione a Lecce, dall’altro sosteniamo Taranto e i Comuni della sua provincia affinché possano presentare progetti per promuovere la città e per eventi collegati ai Giochi del Mediterraneo, coinvolgendo associazioni, scuole, famiglie e comunità locali”. La divisione dei nuovi fondi In particolare a Lecce andranno 200mila euro per un evento fieristico-sportivo di 8 giorni nel quartiere fieristico di Piazza Palio (Lecce Fiere), mentre altri 200mila divisi tra Taranto città e Comuni del Tarantino (100mila a testa). Per Taranto e provincia, le attività saranno gestite in collaborazione con l’Agenzia regionale del turismo (Aret) e Pugliapromozione con la sottoscrizione di un accordo con le amministrazioni comunali per la realizzazione dei progetti selezionati. “Non stiamo organizzando soltanto eventi sportivi, stiamo pensando anche all’eredità da lasciare al territorio una volta conclusi i Giochi, che rappresentano un’occasione straordinaria per valorizzare Taranto e tutta la Puglia”, afferma Casili. E a distanza di una settimana dalla presentazione a Taranto allo stadio, ieri pomeriggio video e inno dei Giochi hanno avuto una vetrina nell’agorà del Consiglio regionale, presenti la cantante Mietta, che canta il brano “Sott’u sole”, Piero Romano, che nell’occasione dirige l’orchestra giovanile della Magna Grecia, il vice presidente del Consiglio, Renato Perrini, e il segretario generale dell’assemblea, Mimma Gattulli. “I Giochi - commenta Perrini - rappresentano un punto di svolta storico per la nostra comunità. È giunto il momento di voltare pagina e mostrare al Paese un'immagine diversa della di Taranto, distante dai soliti stereotipi e focalizzata sul riscatto, sui giovani e sul futuro”. Le polemiche politiche Ma i Giochi continuano anche ad accendere la polemica politica tra i parlamentari. Attacca Claudio Stefanazzi, deputato Pd eletto a Lecce: “È ormai fatto certo che molte opere fondamentali per lo svolgimento dei Giochi di Taranto non saranno completate in tempo per l’avvio della manifestazione. Ciò nonostante, o forse proprio a causa, del commissariamento voluto dal Governo Meloni”. Stefanazzi ricorda di aver chiesto al Governo di stanziare nel decreto Sport 20 milioni per i completamenti, mentre ne sono arrivati solo 15, di cui 6,5 per le opere di contesto. Replica Dario Iaia, deputato FdI: “Fuori tempo le dichiarazioni di Stefanazzi, oggi la realtà è un’altra. Chiunque abbia visitato gli impianti nelle ultime settimane, sa bene che le opere sono sostanzialmente completate. Oggi si lavora su rifiniture, sistemazioni esterne, aree verdi e ultimi dettagli. È una realtà sotto gli occhi di tutti”. E relativamente ai Giochi Francesca Viggiano, deputata Pd, critica la bocciatura “degli emendamenti finalizzati a trattenere le economie e le risorse dei collaudi sul territorio tarantino per garantire un'eredità infrastrutturale duratura. I colleghi di maggioranza hanno bocciato gli emendamenti su Taranto, salvo poi presentare e votare favorevolmente un ordine del giorno identico della sostanza, salvo però l’efficacia dello stesso. Si preferisce sempre dividersi”.
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