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Guerra tra le disco e la spiaggia: “I bagnini vogliono far ballare? Prendano la licenza come noi, stop alla concorrenza sleale”

Guerra tra le disco e la spiaggia: “I bagnini vogliono far ballare? Prendano la licenza come noi, stop alla concorrenza sleale”

Aulizio (Silb): “Favorevoli alla svolta del Comune: finalmente la movida al mare sarà regolamentata”

Rimini, 1 agosto 2026 – Largo al ballo in spiaggia. Il Comune ha rotto il ’tabù’: la variante al piano dell’arenile consentirà agli stabilimenti di fare anche l’intrattenimento danzante. Una rivoluzione che arriva dopo anni di polemiche e della guerra fatta dal Silb – il sindacato dei locali da ballo della Confcommercio – contro le feste e i balli abusivi in spiaggia. Claudio Aulizio, presidente del Silb Per il Silb questa svolta voluta dal Comune è una sconfitta? “No, al contrario – assicura Claudio Aulizio, il presidente provinciale del Silb – Siamo totalmente favorevoli. Nella realtà già oggi si balla ovunque, senza licenze, facendo concorrenza sleale ai locali da ballo con attività abusive e potenzialmente pericolose in termini di sicurezza. Se il ballo sulla spiaggia seguirà tutti gli adempimenti e i requisiti normativi obbligatori previsti per le discoteche, siamo favorevoli”. Sarà concessa la possibilità di fare intrattenimento danzante solo ai maxi stabilimenti, quelli che nasceranno dall’unione di 8 o più bagni. E l’assessore Ridolfi ha chiarito che la funzione del ballo sarà “occasionale” e i bagnini dovranno dotarsi di licenza. “È quello che chiediamo da anni. Potrà far ballare solo chi avrà ottenuto la licenza e superato i controlli scrupolosi a cui vengono sottoposti le discoteche e gli altri locali da ballo. Mi permetto di suggerire al Comune di fare molta attenzione sugli orari della musica: non tanto per la concorrenza alle discoteche, quanto per la quiete pubblica. La Rimini beach Arena, per intenderci, non dava fastidio. Ma se prendiamo la zona del Marano a Riccione, residenti e turisti protestano costantemente...”. Permettere il ballo in spiaggia non rischia di penalizzare ulteriormente le discoteche? “Le discoteche non vivono i loro giorni migliori, ma hanno ancora grande appeal e, in alcuni casi, sono capaci da sole di fare destinazione turistica attirando tanti giovani che altrimenti difficilmente verrebbero in Riviera. A penalizzare i locali da ballo oggi è proprio la concorrenza sleale della spiaggia: ben venga una regolamentazione che permetta di competere ad armi pari e con le stesse regole”. A Riccione ci avevano già provato a regolamentare i balli in spiaggia, imponendo ai gestori di prendere le licenze. Non è andata benissimo... “Proprio per questo sarebbe un errore prendere il Marano come modello: nessuno ha la licenza, e oggi chi fa ballare lo fa in modo totalmente abusivo. Ne sono conferma le denunce per ballo abusivo fatte quest’estate... Eppure non ci risulta nemmeno un giorno di chiusura per nessuna attività, nonostante il fenomeno sia noto e siano state elevate diverse multe per ballo abusivo”.

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