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Il decalogo per viaggiare sicuri. L’Ausl: “Prima di tutto vaccinarsi. Zanzibar non è la Riviera adriatica”

Il decalogo per viaggiare sicuri. L’Ausl: “Prima di tutto vaccinarsi. Zanzibar non è la Riviera adriatica”

Diego Gamberoni, medico dell’Azienda sanitaria, elenca i rischi che si corrono scegliendo mete lontane “Abbiamo ideato un protocollo online che mette ordine nella tematica e spiega cosa fare ed evitare”

Ferrara, 16 luglio 2026 – ​​​​​​“Se andiamo a Zanzibar pensando di andare a Rimini, stiamo sbagliando tutto in partenza”. Diego Gamberoni, specialista in Igiene e Medicina Preventiva all’Ausl di Ferrara , mette in guardia dalla superficialità con la quale spesso si affrontano viaggi all’estero, in particolare in Asia, Africa, Sud America ma in generale a latitudini ben diverse dalle nostre. Il Dipartimento di Sanità Pubblica presso cui lavora ha introdotto nel 2022 un vademecum online che è divenuto negli anni un protocollo, al quale oltre 4mila utenti (spesso in rappresentanza dei nuclei familiari, quindi ben più di 4mila) ha attinto in 4 anni e mezzo. Dottor Gamberoni, quale consiglio si sente di fornire a chi per la prima volta affronta un viaggio in luoghi che per comodità definiamo esotici? “Bisogna avere ben chiaro il fatto che stiamo andando in località con condizioni completamente differenti, con immunità diverse dalle nostre, con condizioni patogene spesso agli antipodi. In caso di viaggi avventurosi e di durata non breve, è obbligatorio prepararsi”. Quanto tempo prima occorre cominciare a prepararsi? “Dipende dalla destinazione e dalla durata del viaggio, ma consiglio di iniziare il periodo preparatorio, quello ’intenso’, almeno due mesi prima”. Perché serve così tanto? “Per due motivi. Anzitutto abbiamo liste d’attesa, per le vaccinazioni che vanno fatte, non standard. E poi i cicli vaccinali richiedono spesso tempo tra uno e l’altro, e talvolta sono tre. Dunque meglio approcciarsi con calma. Non stiamo andando a fare una passeggiata”. Da quale esigenza nasce la procedura implementata dall’Azienda Usl? “Ci siamo resi conto che ai viaggiatori mancavano alcune cognizioni base, e le abbiamo messe nero su bianco in una pagina di facile consultazione. Per affrontare un viaggio è indispensabile prima di tutto assicurarsi di essere in ordine con le vaccinazioni di routine: alcune malattie in Italia sono poco diffuse, ma possono essere molto frequenti in altre parti del mondo. Per la maggior parte dei viaggi internazionali sono raccomandate le vaccinazioni contro l’Epatite A e il Tifo, per alcune zone quelle contro la Febbre Gialla e l’Encefalite Giapponese. Sono solo alcuni esempi, ma l’elenco delle malattie è corposo e ogni zona presenta un rischio. Sul sito spieghiamo tutto, dall’alimentazione alla protezione dei bambini, ma è necessario anche indirizzare l’utente a fare la cosa principale di cui parliamo”. Cioè vaccinarsi. “Esatto. Online si richiede sia la consulenza che la vaccinazione, col medico di famiglia che riceve la richiesta e l’Ausl che prende l’appuntamento”. Qual è l’errore che più comunemente si commette? “Non affidarsi a professionisti. Per questo pubblicizziamo tanto le possibilità che l’Ausl offre. Spesso la gente non sa, e a volte gli intermediari non offrono un’informazione completa. Ma esistono strumenti online fatti bene, come viaggiaresicuri.it. Comunque affidandosi a professionisti non si sbaglia mai”. I ferraresi sono virtuosi? “A giudicare dai dati di utenti, sempre in crescita, direi di sì. C’è l’utente ’sempliciotto’, che non sa nulla, e quello esperto. E poi c’è il richiedente seriale. A lui non dobbiamo consigliare nulla, sa già tutto”.

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