Il tramonto delle capsule, gli italiani tornano al caffè in chicchi: Lavazza spiega perché

Con l'aumento dei prezzi, i consumatori europei comprano meno caffè ma di qualità più alta e scelgono sempre più i chicchi, insieme alle macchine con macinacaffè integrato. Per Giuseppe Lavazza, presidente del gruppo, è la "tendenza più importante" del settore: un passaggio che ridimensiona il modello di capsule e cialde. In Italia le vendite di chicchi sono salite del 33%
Con l'aumento dei prezzi, i consumatori europei comprano meno caffè ma di qualità più alta e scelgono sempre più i chicchi, insieme alle macchine con macinacaffè integrato. Per Giuseppe Lavazza, presidente del gruppo, è la "tendenza più importante" del settore: un passaggio che ridimensiona il modello di capsule e cialde. In Italia le vendite di chicchi sono salite del 33% Il rincaro del caffè sta ridisegnando i consumi in Europa: si acquista meno prodotto, ma si punta sulla qualità, e cresce la richiesta di chicchi e di macchine domestiche con macinacaffè integrato. È il segnale di un modello (quello di capsule e cialde) che per anni ha guidato il consumo casalingo e che ora perde centralità. A leggere il cambiamento è Giuseppe Lavazza, presidente dell'omonimo gruppo, che in un'intervista al Financial Times definisce lo spostamento verso i chicchi la "tendenza più importante" del comparto. I prezzi restano sotto pressione Il settore arriva da quattro anni turbolenti. Maltempo, raccolti scarsi e tensioni sulle forniture hanno spinto arabica e robusta fino a livelli record nel 2025, costringendo i torrefattori a ritoccare più volte i listini. In condizioni normali, quando l'arabica diventa troppo cara, l'industria può contenere i costi aumentando la quota di robusta nelle miscele: stavolta, però, il rialzo simultaneo delle due varietà ha ridotto i margini di manovra. Il risultato è stato uno scaricamento dei rincari lungo tutta la filiera, fino a supermercati, bar e consumatori. Un'inversione dei prezzi al dettaglio, per ora, non è all'orizzonte. Al Financial Times Lavazza spiega che non ritiene questo il momento per pensare a un taglio dei prezzi, e non esclude del tutto ulteriori aumenti dei listini. "Meno ma meglio" La reazione dei consumatori non si è limitata a ridurre gli acquisti. Una parte del pubblico ha cambiato il tipo di prodotto, orientandosi verso la qualità. Molti, osserva Lavazza, comprano ormai "meno ma meglio": quantità minori, ma maggiore attenzione all'esperienza. Le persone, spiega, cercano i chicchi e vogliono forse ricreare a casa l'esperienza del bar, preferendo consumarne un po' meno ma di livello superiore. Il meccanismo è concreto: macinare al momento avvicina il caffè domestico a quello del banco, e la diffusione delle macchine automatiche con macinacaffè integrato ha reso l'abitudine più accessibile. È il segnale di un rallentamento del sistema costruito su capsule e cialde, per anni motore del consumo casalingo grazie a praticità e standardizzazione del risultato. Approfondimento Caffè ed effetti sul sonno, quante ore prima di dormire si può bere I numeri in Europa Fino a maggio, le vendite di chicchi sono cresciute del 35% in Francia, del 33% in Italia e del 31,2% in Germania. Proprio la Germania viene indicata come il mercato più avanzato nella trasformazione, dove i chicchi rappresentano ormai un segmento più ampio del tradizionale tostato e macinato. Il dato italiano è significativo perché arriva da un Paese storicamente legato all'espresso, alla moka e alle capsule. La scelta dei chicchi segnala una maggiore disponibilità a investire in attrezzature domestiche e in prodotti percepiti come più qualitativi. Una tendenza nata con la pandemia Il punto di svolta risale al periodo del Covid. La chiusura dei bar, il lavoro da casa e la maggiore permanenza domestica hanno spinto molte famiglie ad acquistare macchine più evolute. Quella che sembrava una risposta temporanea alle restrizioni si è consolidata come abitudine stabile: anche dopo il ritorno in ufficio e nei locali, molti hanno continuato a preparare caffè di qualità tra le mura di casa. Il consumo domestico è diventato più simile a un rito personale, con attenzione a miscela, macinatura e preparazione. Leggi anche Caffè e tè contro demenza e declino cognitivo? Cosa dicono i medici Cosa cambia per il settore Le parole di Lavazza lasciano intravedere un possibile cambio d'approccio per il gruppo e per l'intero comparto. Capsule e cialde non spariranno, ma la crescita più dinamica potrebbe concentrarsi su chicchi e macchine automatiche, con ricadute su prodotti, comunicazione, distribuzione e investimenti. Per chi acquista, la conseguenza è una scelta diversa davanti allo scaffale: prezzi ancora sotto pressione e possibili nuovi rialzi, a fronte di un interesse crescente per un'esperienza più vicina a quella del bar. I chicchi richiedono una macchina adatta o un macinacaffè, ma consentono una preparazione più personalizzata; le capsule restano più pratiche, ma appaiono meno centrali nella fase attuale del mercato.
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