Incendio nelle vie dello struscio: l'incubo delle bombole di gas, le auto a fuoco e la fuga dal residence. La notte di paura dei turisti di Rosolina

ROSOLINA MARE (ROVIGO) - Una notte di paura, il fuggi fuggi della gente, dei turisti non solo dalle strade del centro della località balneare, ma anche da un residence che è...
ROSOLINA MARE (ROVIGO) - Una notte di paura, il fuggi fuggi della gente, dei turisti non solo dalle strade del centro della località balneare, ma anche da un residence che è rimasto colpito dalle fiamme sviluppatesi tra questo e un negozio. Sono stati momenti di grande apprensione nella notte di sabato 25 luglio a Rosolina Mare, per un incendio divampato nel cuore della località, provocando ingenti danni a un residence e ad alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze. Fortunatamente, nonostante la violenza delle fiamme, non si registrano feriti. L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte all’incrocio tra Strada sud e via dei Ligustri, una delle zone più frequentate del centro. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo avrebbe interessato la parte posteriore di alcuni edifici, propagandosi rapidamente fino a coinvolgere una porzione del residence e parte della vegetazione presente nel cortile interno. Sul posto sono intervenuti, circa quaranta minuti dopo la mezzanotte, i vigili del fuoco dei distaccamenti di Adria e Cavarzere che con tre autobotti hanno lavorato per diverse ore per circoscrivere le fiamme, mettere in sicurezza l’area ed evitare che l’incendio si estendesse ulteriormente. Presenti anche i carabinieri, la polizia locale di Rosolina, la Croce verde di Adria e Rosolina Soccorso, impegnati nelle operazioni di assistenza e supporto alle persone. Particolarmente delicata la gestione dell’emergenza per la presenza di alcune bombole di gas nelle vicinanze dell’incendio, elemento che ha richiesto la massima cautela da parte dei soccorritori. L'innesco Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento. Le testimonianze raccolte sul posto, infatti, offrono ricostruzioni differenti. C’è chi sostiene che l’incendio sia partito da alcune sterpaglie presenti nel cortile interno, propagandosi poi alla vegetazione circostante, mentre altri parlano di un possibile cortocircuito avvenuto nel retro di un negozio di abbigliamento. Secondo quest’ultima versione, le fiamme avrebbero raggiunto anche il retro del Rick’s Bar, trovando terreno fertile nella presenza di rifiuti, soprattutto carta e plastica, che ne avrebbero favorito la rapida diffusione. Saranno comunque gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire con precisione l’origine dell’incendio. Il sindaco Sul grave episodio è intervenuto anche il sindaco Michele Grossato. «Fortunatamente non si registrano feriti né conseguenze alle persone, ma i danni riportati dall’edificio e da alcune autovetture sono ingenti. Alcuni ospiti, impossibilitati a rientrare nelle proprie abitazioni, sono stati accolti nelle strutture ricettive della nostra località». Il primo cittadino ha quindi rivolto «un sentito ringraziamento ai vigili del fuoco dei distaccamenti di Adria e Cavarzere, ai carabinieri, alla polizia locale di Rosolina, alla Croce verde di Adria e a Rosolina soccorso per il prezioso lavoro svolto durante tutte le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza». Grossato ha inoltre ricordato che «le cause dell’incendio sono attualmente al vaglio delle autorità competenti e sarà compito degli organi preposti accertarne l’origine», rivolgendo infine la propria vicinanza «a tutte le famiglie e le attività commerciali coinvolte». L’episodio ha riacceso anche il dibattito sul comportamento di molti curiosi. Mentre i soccorritori erano impegnati nelle operazioni di spegnimento, numerose persone si sono radunate a poca distanza dal rogo per fotografare e riprendere la scena con gli smartphone, condividendo in tempo reale immagini e video sui social network. Un atteggiamento criticato da diversi presenti che hanno sottolineato come in situazioni di emergenza, sia fondamentale lasciare spazio ai soccorritori e mantenersi a distanza di sicurezza.
This is a summary. Read the full article at the original source.
Read full article at ilgazzettino
