Insegnanti cercansi per settembre: sono 677 le cattedre vuote nelle scuole mantovane

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L’estate è la stagione dei numeri per il mondo della scuola. Mancano ancora due mesi al rientro in aula per il nuovo anno scolastico (che tecnicamente inizia il primo di settembre per il personale), ma è in queste settimane che il complicato meccanismo della copertura dei posti di insegnante vacanti, tramite immissione in ruolo, si mette in moto. Alla scuola mantovana servono 677 docenti per coprire le cattedre al momento libere. In particolare sono le scuole primarie (elementari) ad avere più posti disponibili: 313. Seguono le superiori con 165 posti vacanti, le medie (secondarie di primo grado) con 128 e infine le materne (statali) con 74. I numeri più alti sono all’Is Fermi e all’Ic di Borgovirgilio (26 posti), all’Is Gonzaga di Castiglione (23) , all’Is Sanfelice di Viadana (21). Le materie con più cattedre vuote sono matematica e fisica per le medie (29) e per le superiori (18) e discipline letterarie per le superiori (25). Il nodo sostegno Una fetta significativa di queste cattedre, al momento senza insegnante, è formata dal sostegno: per il prossimo anno scolastico sono (per ora) 260 i docenti con questa qualifica che occorre reclutare per coprire gli organici richiesti. Un terzo del totale. Sono quasi tutti insegnati di sostegno destinati alle scuole elementari (206), seguiti a distanza dai posti vacanti alle medie (32), alle superiori (16) e alle materne (6). «Il problema è che nonostante gli studenti certificati siano costantemente in aumento, sono state fatte poche immissioni in ruolo (assunzioni a tempo indeterminato, ndr) di insegnanti di sostegno» dichiara il neo segretario provinciale di Flc Cgil, Davide Giordano. Previsioni Nonostante le procedure per la copertura degli organici siano in movimento, non è detto che il primo giorno di lezione tutte le cattedre saranno coperte. L’esperienza ci dice, al contrario, che solo dopo settimane (o mesi) lo saranno. Per di più difficilmente si riuscirà ad assegnare tutti questi 677 posti con contratti a tempo indeterminato. In molti casi si tratterà di supplenze annuali. L’eterno problema del precariato che da un lato mortifica gli insegnanti e che dall’altro porta gli studenti a vedere cambiare parte del corpo insegnanti da un anno all’altro. Miglioramenti «Il meccanismo è ancora in movimento e l’ufficio scolastico regionale ha convocato i sindacati per un aggiornamento entro la settimana - dice la segretaria di Cisl scuola provinciale, Michela Russo - dal ministero è stato messo a disposizione un buon contingente di assegnatari. Un problema che dobbiamo aspettarci sono le rinunce al momento dell’assegnazione. Abbiamo anche un guaio per matematica e scienze delle scuola media: ancora non è stata pubblicata la graduatoria». Secondo Giordano (Flc) saranno inevitabili i ritardi di copertura degli organici. Come tutti gli anni, verrebbe da dire. «Beh - risponde - in realtà le cose sono un po’ migliorate negli ultimi anni. Ma non abbastanza se si vuole fare una scuola di qualità». Ottimista Roberta Marzano, segretaria dello Snals: «Le immissioni in ruolo sono partite in forte anticipo rispetto agli anni precedenti e credo che in settembre avremo tutti o quasi i posti coperti. Ma sono in corso troppi movimenti e si rischia di rallentare le operazioni»
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