La picciona Luce salvata in strada, torna spesso a trovare la soccorritrice: ora vola con il compagno Lucio

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PORDENONE - Torna quasi ogni giorno ad appollaiarsi sul tetto del rifugio La Cuccia di Azzano Decimo, dove è stata curata e nutrita per circa due mesi. L’inizio della sua vita è stato un po’ in salita. La picciona Luce è stata trovata lo scorso novembre a terra in via Fratelli Bandiera a Pordenone, a pochi passi dal nido in cui c’era il fratello. Ancora pullo, era caduta e di certo non avrebbe fatto una bella fine se Alessandra Marchi, consigliera delegata al “benessere animale”, non l’avesse soccorsa e portata al sicuro. A occuparsi di lei per circa due mesi, Nadia Gasparotto, titolare del rifugio. E oggi Luce, che ha un compagno piccione Lucio, può volare libera. Ma fedele e leale come tutti gli esemplari della sua specie, torna spesso a trovare chi le ha dato una seconda possibilità di vita. La storia «Sono stata io a trovarla - racconta Marchi - ho visto la piccola a terra, aveva ancora le piumette gialle come tutti i pulli di piccione. Ho trovato anche il nido dal quale era caduta e ho sperato che nelle vicinanze ci fossero i genitori che si sarebbero occupati di lei. Ma proprio in quella zona c’è una colonia felina e un gatto l’aveva già adocchiata. A quel punto ho preso una scatola che tengo sempre con me nel caso ci siano volatili da salvare e l’ho portata al rifugio da Nadia. Lì è stata curata e nutrita con mangime specifico. L’abbiamo chiamata Luce per le piume gialle e come buon augurio». Poi in gennaio il primo volo. «A un certo punto - continua Marchi - ha iniziato ad aprire le ali per farci capire che sapeva volare. È sempre difficile separarsi da un piccolo che hai cresciuto, ma è giusto così: Luce è stata liberata e ha spiccato il volo. La sorpresa è stata scoprire quanto fosse riconoscente, da quel giorno torna spesso a trovare Nadia appollaiandosi sulla stessa zona del tetto. La riconosciamo perché essendo cresciuta in cattività è più scura e più piccolina degli altri. Adesso arriva con un compagno, che abbiamo chiamato Lucio. I piccioni sono fedelissimi, una coppia è per sempre. E anche molto collaborativi, entrambi producono il latte del gozzo per nutrire i piccoli. Inoltre riconoscono i volti umani, come la famosa cornacchia. E sono leali con chi si prende cura di loro».
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