La Rinascita punterà in alto. Ma la concorrenza è agguerrita

Rimini deve scegliere gli stranieri. Sassari, Brindisi, Livorno e la Fortitudo stanno allestendo roster di qualità
Con le rose sempre più complete, anche la griglia di partenza della prossima A2 prende forma. Le big che hanno fatto la voce grossa sul mercato puntano in alto, vogliono provare a stare lassù e a rimanerci con costanza. Programmare la A con la vittoria della regular season rimane complicato, anche per via di acciacchi e infortuni che possono minare alla base l’idea di primato, ma la condizione necessaria per provarci è costruire una squadra solida ed equilibrata, oltre che con una dose di talento superiore alla media. È quello che stanno facendo le cinque squadre della nostra prima fascia. Sassari , innanzitutto, perché ha reagito alla retrocessione rilanciando coi fratelli Vitali (Luca coach e Michele in campo), con Kajami-Keane, Nze e Brooks oltre che con una coppia di piccoli produttiva come Monaldi e Grande, che presumibilmente si giocheranno un posto nei primi cinque. Poi Livorno , perché a un gruppo di italiani solidissimo, anche se senza punte assolute, ha aggiunto la novità Graves e il confermato Tiby, al momento probabilmente la miglior coppia straniera di A2. Impossibile lasciar fuori dalle big la Fortitudo , che ha aggiunto Zanelli e Morris tra i piccoli confermando Sorokas come faro tra i lunghi. Squadra di granito, anche se senza troppo tiro. Tra le prime c’è ancora Brindisi, che deve ancora trovare il lungo straniero ma ha un gruppo italiano funzionale ed esperto. Nel pokerissimo delle big entra di forza anche la Dole, pur se ancora alla caccia dei due stranieri. Il gruppo italiano però è di prima qualità e l’idea è che la Rinascita potrà lottare anche quest’anno per il vertice. Vien da dire, a metà luglio e dunque ben prima dei raduni e delle prime amichevoli, che la vincente della regular season si troverà tra queste cinque. Appena sotto va messa Pesaro, che con De Nicolao, Tambone e Miniotas ha qualità ma che deve per forza di cose allungare il roster e pescare bene il secondo straniero per tornare la contender che era fino a qualche mese fa. Tra chi punta ai playoff va messa anche Cividale, un po’ perché ha ancora Redivo ma soprattutto perché al timone c’è sempre Pillastrini. Assieme a loro, due squadre interessanti come Urania e Avellino. I milanesi perché coi fratelli Gentile riuniti il talento non manca, gli irpini perché il gruppo italiano è di alto livello e un eventuale secondo straniero di alta qualità (per il momento) potrebbe far schizzare le quotazioni alle stelle. Tra chi vuole vestire i panni di sorpresa ad alto livello ci sono Rieti, Pistoia e Forlì, mentre Mestre, Torino e Cremona sembrano mostrare discreta solidità per non scivolare troppo in basso. In fondo, assieme alle neopromosse Caserta, Montecatini e Vigevano, ecco Cento e Ruvo. In attesa di ulteriori sconvolgimenti di mercato e soprattutto di alti e basi stagionali. Loriano Zannoni
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