Ladri di rame scatenati, sorpresi di nuovo in azione. “È una banda organizzata”

Di nuovo nel mirino le abitazioni di Santa Maria. Un giovane rientrando a casa ha notato delle persone che stavano smontando docce e grondaie e ha chiamato subito le forze dell’ordine
Empoli, 20 luglio 20 26 – Nella notte tra sabato e domenica ancora ladri di rame in azione nel quartiere di Santa Maria. Abitanti esasperati. Dopo la chiamata, sono immediatamente intervenuti i carabinieri . I malviventi sono riusciti a fuggire. Questa la sintesi di un’ altra notte di paura a Santa Maria, che segue a stretto giro di posta i raid sulla collina di Monterappoli (già datati) e di Carraia (questi invece molto recenti). Analizzando i casi di Carraia e di Santa Maria, - come del resto hanno fatto gli abitanti - si può dire che si è dinanzi ad una banda organizzata e non ad iniziative personali. Quindi c’è dietro un sistema di riciclaggio e vendita sottobanco della refurtiva. Lo si capisce dagli ultimi episodi di Carraia - dove in ogni caso i carabinieri sono riusciti a sequestrare presunta refurtiva - e appunto Santa Maria. Qui, l’altra notte un giovane è rientrato a casa e ha notato movimenti strani attorno alle palazzine, in una delle quali abita. Il ladro in azione Si è accorto che ignoti stavano letteralmente smontando docce e grondaie di rame . Esattamente come successo anche in notti precedenti. Il giovane non ha lasciato tempo in mezzo ed ha subito chiamato le forze dell’ordine, che dopo pochissimi istanti erano già sul posto. La banda, in numero imprecisato di persone, si è data alla fuga. D’altronde, da soli on in appena un paio di persone non si possono asportare “scientificamente” metri di docce e grondaie. Ci sarebbe pertanto da ricostruire tutta la filiera di questo rame rubato, ed è proprio ciò che si cerca di appurare con l’indagine apertasi dopo i furti di Carraia. I ladri si fanno scudo del buio, per fuggire al minimo allarme. Ma ora sanno che a Carraia e a Santa Maria gli abitanti hanno orecchie allenate e che le forze dell’ordine sono adesso impegnate anche su questo fronte. Oltre agli altri aperti. “Bisogna parlarne - ha spiegato ieri sera una signora che abita a Santa Maria - perché la gente deve sapere, e perché non possiamo rassegnarci che questa nostra città cada in mano di queste bande”. Andrea Ciappi
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