Lavori negli impianti sportivi: altri 500mila euro per Taranto

Arriva un altro mezzo milione di euro per gli ulteriori lavori di rifinitura ai principali impianti dei Giochi del Mediterraneo di Taranto. Manca un mese alla cerimonia inaugurale nello...
Arriva un altro mezzo milione di euro per gli ulteriori lavori di rifinitura ai principali impianti dei Giochi del Mediterraneo di Taranto. Manca un mese alla cerimonia inaugurale nello stadio Iacovone e da un lato si portano a termine le opere e dall’altro si mette mano a integrazioni in grado di migliorare le stesse dandogli maggior valore. I risparmi I 500mila euro derivano da più parti: i risparmi della struttura del commissario Massimo Ferrarese, i ribassi d’asta delle gare di appalto svolte tempo addietro e i 6 milioni e mezzo in più che il Governo ha assegnato lo scorso mese nell’ambito del plafond da 15 che ha anche reintegrato gli 8 milioni e mezzo che erano stati tolti dai due masterplan da 275 milioni. I 500mila andranno per 300mila alla creazione di verde, munito di impianto di irrigazione, allo stadio Iacovone, allo stadio del nuoto e al PalaRicciardi e per 200mila all’impianto per l’illuminazione esterna dello Iacovone, che diverrà così definitiva e non più limitata ai Giochi. La messa a verde terminerà a ridosso dell’inaugurazione della manifestazione. Lo stadio Iacovone Intanto domani sarà completata la posa del manto erboso naturale allo Iacovone, lavoro cominciato la scorsa settimana e che sarebbe potuto finire anche qualche giorno prima se un temporale abbattutosi a Ginosa - dove i rotoli sono stati preparati per poi essere trasferiti allo stadio - non avesse creato qualche problema e imposto uno stop temporaneo. Inoltre, la prossima settimana arriva il sintetico da posizionare intorno al terreno di gioco. Si tratta di una fascia di sei-sette metri di colore azzurro. Tra gli stadi che ce l’hanno, l’Olimpico di Roma, il Bentegodi di Verona e il Friuli (Bluenergy Stadium) di Udine. Il bordo campo in sintetico circonda il terreno di gioco per motivi di sicurezza, estetica e praticità, visto che spesso è utilizzato per il riscaldamento dei calciatori. Per gli schermi, invece, l’idea è quella di raddoppiarli: due grandi e altrettanti di dimensioni più piccole. Su quest’ultimi è però in corso una valutazione tecnica su come e dove applicarli, considerato che non possono essere installati in zone dello Iacovone dove toglierebbero visuale e posti a sedere. Mentre per i due maxischermi grandi, si sta montando l’intelaiatura all’interno della quale saranno posizionati. I maxi schermi sono già nello Iacovone. Sono fatti a moduli da circa un metro per uno che poi vengono assemblati sino a raggiungere la dimensione finale: 18 metri per 9. Nel frattempo, l’illuminazione esterna dello Iacovone è stata affidata e si stanno effettuando le prime prove. Tra 15 giorni sarà ultimata. Le luci sono guidate da un computer che permette di scegliere tra varie soluzioni e colori. Nei giorni scorsi chi si è trovato a passare davanti allo stadio, ha notato fasci di luce rossa e blu che illuminavano la cover. Domani, inoltre, termina la realizzazione dell’hospitality dello Iacovone. È stata montata la climatizzazione e ora si passa alla posa in opera degli arredi. Gli altri impianti Circa gli altri impianti, terminati sia il PalaRicciardi che lo stadio del nuoto. Al PalaRicciardi va solo sistemata la parte a verde davanti alla struttura, mentre alle due piscine olimpioniche restano da fare solo poche, piccole cose e pure qui si sta lavorando alla sistemazione del verde. Rush finale anche per il centro tennis Magna Grecia. Finita la club house, si sta allestendo l’area giochi per bambini. Invece è sorto un altro intoppo per il centro nautico sul Mar Piccolo nella parte dell’area dell’ex stazione torpediniere della Marina Militare. Giorni fa, durante uno scavo, è venuto fuori del gasolio dal terreno, per cui quest’area è stata delimitata, recintata e in attesa di fare la bonifica, i lavori - relativamente alla parte interessata - sospesi e rinviati a dopo i Giochi. Adesso, però, c’è un’altra area attigua alla prima, sulla quale si sta mettendo un pavimento provvisorio in cemento che poi sarà rimosso, poiché si teme un altro, possibile inquinamento della stessa natura. In quest’ultima zona vengono delle vasche per la depurazione dell’acqua e delle betonelle, ma entrambe sono state per il momento rinviate in attesa di capire la situazione del terreno. I lavori saranno comunque completati e questa situazione non inficia lo svolgimento delle gare di vela. Invece non registra problemi l’altra parte del centro nautico che è nell’area di Cimino e che sarà usata per le competizioni di canoa e canottaggio. Il completamento prosegue anche qui e ora, nella zona della Scuola dell’Aeronautica, si monteranno le gradinate per il pubblico. Infine, aggiudicati i lavori di climatizzazione delle stanze e della mensa degli edifici della base navale della Marina destinati all’ospitalità. Ci sono state due gare di appalto e i lavori partono la prossima settimana.
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