L'ex Bjelanovic: "Lecce, impressionato da Pierotti e Veiga. Serve qualche rinforzo per puntare alla salvezza"

Fu subito amore a prima vista, nella stagione 2004-05, per Sasa Bjelanovic, all?epoca 25enne attaccante croato, prelevato dal Genoa per rinforzare un reparto d?attacco già forte...
Fu subito amore a prima vista, nella stagione 2004-05, per Sasa Bjelanovic, all’epoca 25enne attaccante croato, prelevato dal Genoa per rinforzare un reparto d’attacco già forte della presenza dei vari Vucinic, Konan, Babù e ancora Bojinov e Pellè, poi ceduti a stagione in corso. «È stato un grande onore e un piacere immenso per me indossare la maglia del Lecce, in serie A, sotto la guida di un allenatore top come Zeman - racconta Bjelanovic, oggi 47enne, direttore sportivo dell’NK Istra, avversario della squadra di Eusebio Di Francesco nell’amichevole disputata sabato scorso in Austria -. Anche se sono rimasto nel Salento solo un anno ho sempre continuato a seguire con grande interesse le vicende calcistiche della mia vecchia squadra, ho gioito per le promozioni e adesso per le quattro salvezze consecutive in serie A. Il Lecce e la sua gente mi sono rimasti nel cuore e quando mi capita di parlare della mia esperienza salentina racconto sempre di un posto fantastico abitato da gente accogliente. È proprio vero che “chi viene a Lecce piange due volte: quando arriva per la paura di essere capitato nel posto sbagliato e poi quando va via perché vorrebbe restare”. È successo anche a me e lo racconto con orgoglio». Sabato il suo NK Istra ha impattato 2-2 con i giallorossi al termine di un match in cui sono emersi i limiti attuali della formazione di DiFra. «Onestamente mi sarei aspettato qualcosa in più dal Lecce - ha detto con grande sincerità Bjelanovic - Per carità, la squadra in questo momento è ancora incompleta e la condizione fisica non è delle migliori, però ci sono dei valori tecnici differenti che durante il match non si sono visti. E poi, mi è sembrata una squadra con poche idee in attacco. Sono certo però che con il passare dei giorni e con l’arrivo dei rinforzi il Lecce cambierà marcia». Nonostante tutto Bjelanovic ha apprezzato due elementi della squadra di Di Francesco. «Sì, Pierotti e Danilo Veiga mi hanno fatto un’ottima impressione. Li avevo già visti in televisione nella passata stagione e mi erano piaciuti, ora dal vivo ho avuto conferme positive. Pierotti tra l’altra sta cambiando posizione in campo per cui avrà bisogno di tempo per adattarsi al nuovo ruolo di mezzala. Credo in questa scelta del mister». Se in Croazia il campionato partirà nel prossimo weekend, in Italia invece ci vorrà ancora un mese. Di conseguenza, anche il mercato va avanti a rilento... «È un mercato lento in Italia ma anche in tanti altri Paesi - sottolinea Bjelanovic -. Noi ad esempio partiremo con questo gruppo, che è molto giovane e che ha un costo complessibo di 2,5 milioni di euro, però sappiamo già che strada facendo bisognerà intervenire con innesti mirati per raggiungere l’obiettivo finale, la salvezza. In Italia fin qui sono state ufficializzate poche operazioni e, come al solito, i movimenti più importanti si faranno dopo ferragosto. Non c’è da meravigliarsi, è sempre stato così». Bjelanovic si sofferma poi sul mercato scoppiettante di una delle neopromosse, il Venezia. «Hanno investito una fortuna - continua -, sono curioso di vedere e capire se Stroppa riuscirà a comporre il mosaico perché non è per niente facile. L’impatto con la serie A è difficile e rappresenta sempre un’incognita, anche per calciatori affermati». Sulla lotta per la salvezza, l’ex attaccante giallorosso dimostra di avere le idee molto chiare. «Per gli investimenti fatti il Venezia dovrebbe essere fuori dalla lotta per la permanenza in serie A, ora però i lagunari sono attesi dalla prova del campo. Il Lecce dovrà giocarsela come al solito con le neopromosse Frosinone e Monza, e poi con il Cagliari e forse il Parma. E, come sempre, ci sarà la grande delusione che sarà costretta a lottare per non retrocedere. Io ovviamente farò il tifo per il Lecce e spero di poter tornare presto al Via del Mare da spettatore. Mando un forte abbraccio ai tifosi giallorossi».
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