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Lunga serie di truffe agli anziani a Sassari, tra le vittime una centenaria: un arresto

Lunga serie di truffe agli anziani a Sassari, tra le vittime una centenaria: un arresto

Uomo colto in flagranza mentre va a farsi consegnare i gioielli con il metodo del faso appartenente alle forze dell’ordine

Arrestato a Sassari in flagranza di reato un uomo, indiziato del reato di truffa aggravata ai danni di alcuni anziani. Arresto scattato dopo alcune segnalazioni al 112 di raggiri compiuti con il cosiddetto metodo del "falso appartenente alle forze dell'ordine". Secondo quanto accertato dalla Squadra Mobile di Sassari, gli autori contattavano per telefono le vittime, presentandosi come esponenti delle forze dell'ordine e chiedendo soldi per il pagamento di presunti procedimenti penali e accertamenti vari. La prima segnalazione riguardava un tentativo di truffa ai danni di un'anziana ultracentenaria residente in via Caprera. Gli investigatori hanno predisposto un servizio di osservazione, impedendo la consumazione del reato. Poco dopo altra chiamata in sala operativa in cui si riferiva su una truffa appena consumata in via Monsignor Marongiu ai danni di un'anziana. In seguito veniva denunciato un analogo episodio in via Maddalena, sempre ai danni di una persona dall'età avanzata. Un’altra segnalazione, di una tentata truffa in via Duca degli Abruzzi, ha portato all'arresto di un presunto responsabile. Il figlio della vittima, scoperta la tentata truffa ai danni della madre, ha contattato subito i poliziotti. I quali, disposto un servizio di osservazione vicino all'abitazione della vittima, hanno seguito tutta la trattativa e la richiesta alla donna di consegnare i gioielli. Il giovane, arrivato pochi minuti dopo al palazzo indicato dai complici, si è subito insospettito e allontanato, ma gli agenti lo hanno seguito e fermato poco dopo. Scoprendo che stava tenendo una conversazione su Whatsapp in cui riceveva in tempo reale istruzioni operative su obiettivi, ubicazione dell'appartamento, identità della vittima, addirittura il nome del familiare che i complici stavano cercando di allontanare dall'abitazione. Messaggi che venivano cancellati immediatamente da remoto. Sul cellulare trovata anche una ricerca effettuata con Google Maps relativa all'indirizzo della vittima. Fatte le denunce, una donna ha riconosciuto l'uomo fermato come la persona che si era presentata presso la propria abitazione per ritirare denaro e gioielli. Le indagini della Squadra Mobile continuano per individuare gli altri responsabili.

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