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Matilde Baldi, il giudice "Non era una gara fra Porsche". Otto anni per Vacchina, assolto l'altro automobilista

Matilde Baldi, il giudice "Non era una gara fra Porsche". Otto anni per Vacchina, assolto l'altro automobilista

Riconosciuto l’omicidio stradale, ma la mamma della ragazza è furiosa: "Pochi anni per la vita di mia figlia" "Troppo pochi". Sono nette le parole di Elvia Pia, la mamma di Matilde Baldi, uccisa a 20 anni da una Porsche lanciata a tutta velocità in autostrada. Sono pochi gli 8 anni che il giu

"Troppo pochi". Sono nette le parole di Elvia Pia, la mamma di Matilde Baldi, uccisa a 20 anni da una Porsche lanciata a tutta velocità in autostrada. Sono pochi gli 8 anni che il giudice ha comminato di pena al conducente della Porsche, dice la donna. Mentre l'altro automobilista a processo è stato assolto: non era una gara fra bolidi, ha detto il giudice. È questa la sentenza del processo, conclusosi oggi 24 luglio, ad Asti. Franco Vacchina è stato condannato a otto anni. La procura aveva chiesto una pena di dieci anni per lui e cinque anni per Davide Bertello, che invece è stato assolto. Il giudice Matteo Bertelli Motta ha riconosciuto per Vacchina il reato di omicidio stradale. Disposto anche un risarcimento di 200mila euro. La tragedia risale all’11 dicembre scorso. Matilde Baldi viaggiava su una Fiat 500 insieme alla madre, Elvia Pia, mentre le due stavano rientrando a casa a Montegrosso, lungo l'autostrada A33 Asti-Cuneo, di ritorno dal centro commerciale Il Borgo, dove Matilde, studentessa di economia, lavorava come barista per pagarsi gli studi. Secondo quanto ricostruito nel procedimento, l’utilitaria venne travolta dalla Porsche 911 GT3 guidata da Vacchina. Trasportata d'urgenza in ospedale, ad Alessandria, Matilde era morta cinque giorni dopo, senza mai riprendere conoscenza, a causa delle gravissime lesioni cerebrali. Secondo le indagini della Procura di Asti, Vacchina non stava soltanto procedendo ad alta velocità, ma avrebbe preso parte a una gara di velocità clandestina con l'altro automobilista, Davide Bertello, anche lui al volante di una Porsche. In base alla ricostruzione accusatoria, la sfida sarebbe iniziata tra le vie della città di Asti per poi proseguire in autostrada. La sentenza, però, ha escluso proprio questo punto: la gara di velocità non è stata riconosciuta. Nonostante lo stesso Bertello lo abbia dichiarato in aula, durante il processo. Da qui lo sfogo amaro di Elvia Pia, “Otti anni sono pochi per la vita di mia figliaMatilde non meritava una fine così”

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