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Morto in moto dopo lo schianto: c’è un indagato per omicidio stradale

Morto in moto dopo lo schianto: c’è un indagato per omicidio stradale

Profondo cordoglio per Maicol Bernardini, 36 anni. Procura e carabinieri al lavoro per ricostruire la dinamica

Grosseto, 18 luglio 2026 – È stata una serata di profondo dolore quella che ha colpito le comunità di Arcidosso e Santa Fiora , unite nel cordoglio per la scomparsa prematura di Maicol Bernardini, il 36enne rimasto vittima di un tragico incidente stradale avvenuto ieri, poco dopo le 19, sulla strada provinciale di Bagnore , all’altezza della località «San Bastiano». Le indagini La dinamica dell’accaduto è adesso al centro di un complesso lavoro di ricostruzione da parte dei carabinieri , intervenuti sul posto per effettuare i rilievi di rito. Secondo le prime informazioni, Bernardini stava percorrendo la strada in sella alla propria motocicletta quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato con un camion di una ditta impegnata nei lavori di teleriscaldamento. Nell’ impatto è rimasto coinvolto anche un terzo mezzo, un’auto. Soccorsi Nonostante la tempestiva richiesta di soccorsi e il rapido arrivo del personale del 118, per il centauro non c’è stato nulla da fare: le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e ogni tentativo di rianimazione, pur prolungato, si è concluso tragicamente. La procura , in conformità con la prassi giudiziaria prevista per i sinistri stradali con esito mortale, ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di omicidio stradale, con una persona indagata. Si tratta di un passaggio tecnico, un atto dovuto, che permette agli inquirenti di disporre tutti gli accertamenti e le perizie necessarie per definire con precisione la dinamica del sinistro e le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti. La priorità degli investigatori è ora quella di chiarire la sequenza esatta dei fatti che ha portato all’impatto, verificando le traiettorie dei veicoli e la condotta di guida di tutti i soggetti presenti sulla carreggiata al momento dello scontro. Il cordoglio La notizia della morte di Bernardini si è diffusa rapidamente, destando sgomento e incredulità in tutta l’Amiata. Maicol era una persona molto conosciuta e stimata: la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, in particolare ad Arcidosso, dove risiedeva, e a Santa Fiora, dove aveva lavorato per anni alla storica «Peschiera«. La sua professionalità, unita a un carattere solare, lo avevano reso un punto di riferimento per molti. In queste ore di lutto, il pensiero di tutti corre alla famiglia di Maicol, colpita da una perdita così improvvisa e drammatica. La comunità si stringe attorno ai suoi cari, cercando di trovare conforto in un momento di grande sofferenza per un uomo strappato alla vita nel pieno dei suoi anni.

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