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Mostra del Cinema: viaggi, hotel e pasti, così saranno spesi 2,1 milioni per i vip in arrivo a Venezia

Mostra del Cinema: viaggi, hotel e pasti, così saranno spesi 2,1 milioni per i vip in arrivo a Venezia

Fra un mese e mezzo si accenderanno i riflettori sul tappeto rosso al Lido. Dal 2 al 12 settembre andrà in scena la Mostra internazionale d?arte cinematografica e i preparativi per...

Fra un mese e mezzo si accenderanno i riflettori sul tappeto rosso al Lido. Dal 2 al 12 settembre andrà in scena la Mostra internazionale d’arte cinematografica e i preparativi per Venezia 83 sono in pieno corso: programmazione dei film, certo, ma anche allestimento degli spazi, organizzazione delle cerimonie, definizione delle premiazioni. E accoglienza degli ospiti, uno dei temi all’esame del Consiglio di amministrazione della Biennale, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, che in settimana ne ha deliberato regolamento e bilancio: per i viaggi, i soggiorni e i pasti degli invitati saranno a disposizione 2,1 milioni, qualche decina di migliaia di euro in più rispetto allo scorso anno. IL RIPARTO La dotazione complessiva sarà ripartita fra 11 categorie di spesa e di vip: esponenti delle istituzioni statali ed europee (50.000 euro); dirigenti di Ca’ Giustinian, collaboratori del direttore artistico Alberto Barbera, ospiti degli sponsor e tecnici delle sale di proiezione (265.000); presidenti e direttori di Festival internazionali, ex direttori della Mostra, personalità del mondo del cinema, dello spettacolo e della cultura (20.000); giurie internazionali (260.000); rappresentante della Federazione internazionale delle associazioni di produzione cinematografica (5.000); autori e attori dei film presenti alla rassegna (400.000); protagonisti delle premiazioni (65.000); progetti Venice production bridge, Venice gap financing market, Book adaptation right market e Final cut in Venice (420.000, di cui 180.000 coperti dalla sovvenzione europea, attualmente oggetto dello scontro per il caso Russia); stampa italiana e straniera (350.000); sezioni collaterali (35.000, mentre le Giornate degli Autori finanziano il 75% del costo per il soggiorno dei loro ospiti); motoscafi (230.000). LE GERARCHIE Come verranno utilizzati questi soldi? A stabilirlo è il regolamento dell’ospitalità, fissando di fatto le gerarchie fra gli invitati, per i quali sono previsti diversi tipi di accoglienza. Infatti non tutti saranno spesati del viaggio di andata e ritorno dal luogo di residenza. Livello di albergo e numero di notti, con rimborso della tassa di soggiorno applicata dal Comune di Venezia, varieranno in base alla categoria. Pranzi, cene ed extra avranno discipline differenti. Ad esempio, avranno la certezza di pernottare in hotel 5 stelle i dirigenti generali dei ministeri della Cultura e del Turismo, mentre i rappresentanti istituzionali dello Stato e dell’Unione europea e i vertici della Fondazione potranno oscillare fra 4 e 5 stelle. Sia per gli uni che per gli altri, comunque, saranno assicurate la prima colazione e la presenza dell’eventuale accompagnatore «nella stessa camera». Potrà scendere invece anche a 3 stelle la qualità delle strutture dove dormiranno gli ospiti degli sponsor, per i quali saranno esclusi pasti ed extra, così come per i tecnici degli allestimenti, con possibile sistemazione anche in appartamento. Il maggior numero di notti, cioè 15, sarà garantito alle giurie internazionali: i ristoranti convenzionati verranno sicuramente offerti ai giurati, mentre per i loro accompagnatori sarà necessaria un’autorizzazione del responsabile di budget. A tutti sarà fornito il viaggio in business class e, nel caso di Maggie Gyllenhaal, presidente del concorso Venezia 83, sarà ammessa la prima classe nell’eventuale tratta intercontinentale. Quest’ultima delicatezza verrà riservata pure a George Clooney ed Ellen Burstyn, che saranno premiati con il Leone d’oro alla carriera e potranno trattenersi per 5 notti, in hotel a 4 o 5 stelle con pasti inclusi nei locali indicati. LA SOBRIETÀ Un’accoglienza che invece non riguarderà di certo gli assessori regionali, i quali anzi potrebbero essere costretti a pagarsi i biglietti dei film, dato che l’intenzione del governatore Alberto Stefani sarebbe quella di replicare lo stile già adottato per le Olimpiadi. Al momento non risulta formalizzata alcuna decisione in tal senso, ma a Palazzo Balbi circola voce che il presidente della Giunta possa rispedire al mittente gli eventuali tagliandi gratuiti, come aveva fatto con i 45 inviti per la cerimonia di apertura a San Siro. Identica la motivazione: «Sobrietà istituzionale».

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