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Multe, 8 milioni di incassi. Contro i furbetti della sosta verbali a quota 80mila

Multe, 8 milioni di incassi. Contro i furbetti della sosta verbali a quota 80mila

La fotografia in città nel 2025 sulle violazioni del Codice della strada: accertamenti per 26milioni di cui 2,3 per le auto lasciate in divieto di sosta. Eccesso di velocità: Prato nella top 10 dei Comuni con 880mila euro di riscossioni

Prato, 23 luglio 2026 – U n tesoretto complessivo di 26 milioni e mezzo incassato dal Comune in cinque anni derivante dalle sanzioni per violazioni del Codice della strada . Spulciando con dovizia le carte emerge una caratteristica positiva: l’aumento evidente degli incassi da parte dell’amministrazione. Che, per converso, certifica la crescita dei ’furbetti’ della strada. Sia che parliamo dei limiti di velocità, sia dei divieti di sosta. Il gettito è passato dai 3,5milioni del 2021 fino ai 7,8 del 2025 (+121%). Con gli accertamenti che hanno toccato nell’ultimo anno di riferimento quota 26,3 milioni, a fronte di una riscossione pari a 7,8 milioni. Il bilancio Piccolo vademecum per i naviganti: l’accertamento rappresenta il dato contabile ascrivibile a bilancio delle entrate che il Comune ha diritto a riscuotere. In soldoni: le multe elevate. Mentre per riscossioni intendiamo le somme effettivamente entrate nelle casse del Comune. Certo, a fare l’avvocato del diavolo qualcuno potrebbe sollevare un appunto. Perché così tanta discrepanza tra la somma accertata (26milioni nel 2025) e q uella riscossa (7,8)? In realtà, nel caso delle multe del Codice della strada è piuttosto comune che gli accertamenti siano di gran lunga superiori alle riscossioni. Magari molti verbali vengono pagati dopo dai cittadini dopo diversi mesi, magari la multa viene contestata davanti al giudice di pace. Oppure, nei casi limite, alcune entrate possono risultare inesigili e quindi stralciate o, al contrario, recuperate con procedure coattive che richiedono anni e risorse aggiuntive. Fatto sta che il tasso di riscossione del Comune di Prato rasenta il 30%, con la punta registrata di gettito da reimpiegare in servizi o altri capitoli di bilancio nell’anno 2025. Entrando più nello specifico, i proventi a seguito di violazione dei limiti massimi di velocità consentiti dal Codice della Strada (articolo 142) hanno generato introiti per 879mila euro lo scorso anno. Il report Prato si colloca al nono posto tra i comuni capoluogo di provincia per incassi da multe per eccesso di velocità. Quando il dato regionale - stando all’ultimo report di Facile.it - parla di un importo di oltre 36milioni di euro grazie all’impiego di autovelox fissi , mobili e tutor . Al primo posto svetta Firenze , col numero record di 19milioni incassati per questa tipologia di sanzioni. Certo, è possibile preventivare una piccola contrazione per l’anno 2026 considerando lo spegnimento dei due velox - in attesa della loro sostituzione - in via Bologna (prima della galleria della Madonna della Tosse) e in via Roma perché privi della omologazione richiesta dall normativa aggiornata dal Mit. Ma rispetto alle multe per eccesso di velocità, una fonte consistente di entrate per le casse del Comune è garantito dalle sanzioni a carico dei ’furbetti della sosta’: chi non paga il tagliandino dopo aver lasciato l’auto negli stalli blu o in divieto di sosta. Ecco, l’amministrazione comunale fa sapere che nel 2025 sono stati elevati 79.174 verbali per divieto di sosta per un importo di 2,3 milioni di euro (al netto delle spese di notifica). Ma le nuove disposizioni legislative toccano anche il mondo della mobilità elettrica a due ruote che non siano scooter o moto. L’introduzione dellobbligo di targa e assicurazione per i conducenti dei monopattini - che troppo spesso sfrecciano su strada, in zone pedonali, marciapiedi, a velocità oltremodo sostenuta - ha già fatto scattare le prime quattro multe emesse dagli agenti della polizia municipale lo scorso 16 luglio, day one dell’entrata in vigore delle nuove norme. Sicuramente, col tempo, ulteriore voce di incasso per il Comune.

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