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Multe con l'autovelox in tangenziale: Ca? Sugana deve risarcire 10 automobilisti. E in città arriva il quarto photored

Multe con l'autovelox in tangenziale: Ca? Sugana deve risarcire 10 automobilisti. E in città arriva il quarto photored

?TREVISO - Altre dieci multe per eccesso di velocità, sanzionata dall'autovelox in tangenziale, annullate dal Giudice di Pace e quindi da rifondere. Come abbondantemente...

TREVISO - Altre dieci multe per eccesso di velocità, sanzionata dall'autovelox in tangenziale, annullate dal Giudice di Pace e quindi da rifondere. Come abbondantemente annunciato, per provvedimenti di questo tipo Ca' Sugana non farà ricorso ma si limiterà ad eseguire. La somma da risarcire non è altissima, per la precisione 2.204,28 euro, ma deve comunque passare per l'approvazione del consiglio comunale in quanto debito fuori bilancio. Ma si tratta delle sanzioni staccate prima che il Ministero delle Infrastrutture ultimasse il censimento degli apparecchi sparsi per il territorio nazionale, selezionando quelli da mantenere accesi e quelli invece da spegnere perché non omologati. E i principali autovelox trevigiani sono stati promossi, quindi fare ricorso sarà più complicato. Però c'è da smaltire l'arretrato e Ca' Sugana si prepara a risarcire altri dieci automobilisti con cifre che oscillano dai 320 ai 43 euro. Autovelox, la nuova giunta pronta ad accenderli: «Deve iniziare a passare il messaggio che non è un 'liberi tutti'» LA MAPPA Nella Marca attualmente sono stati abilitati i due autovelox fissi installati lungo la tangenziale, la postazione in via Kennedy a Riese, quella in via Caprera a Castello di Godego e i cinque tutor (per il calcolo della velocità media) montati in A27: tre da Venezia verso Belluno e due nella direzione opposta. A questi si aggiungono altri 59 autovelox mobili. Si tratta dei dispositivi per il controllo della velocità che possono continuare a funzionare alla luce del decreto che mette in fila quelli con i requisiti richiesti per l'omologazione. Tutti gli altri dispositivi, invece, rimarranno spenti almeno fino a quando i produttori non presenteranno la documentazione integrativa per richiedere l'omologazione. Per scelta di Ca' Sugana in nome della sicurezza stradale, le postazioni fisse sulla tangenziale di Treviso non sono mai state spente. E l'anno scorso si sono staccato più multe anche rispetto a Roma. A dirlo è stato lo studio di Facile.it sui bilanci dei capoluoghi: Treviso, con 2,8 milioni, chiudendo al nono posto in Italia in quanto a milioni incassati con le multe per eccesso di velocità. Roma è invece la 12esima. Autovelox già spento, manca il collaudo del telelaser LA DECISIONE E mentre gli uffici contabili e legali di Ca' Sugana si occupano degli ultimi ricorsi, giunta e polizia locale studiano dopo posizionare il quarto photored in arrivo in città. Finirà sicuramente in un incrocio di viale della Repubblica o lungo il Put. La polizia locale guidata dal comandante Patrich Antonello sta esaminando i dati relativi a incidenti, flussi di traffico, numero di multe staccate, segnalazioni di auto che passano col rosso mettendo a rischio l'incolumità di ciclisti e pedoni. E la scelta si è ridotta a una manciata di punti ritenuti pericolosi. In viale della Repubblica gli incroci più a rischio per l'attraversamento pedonale sono quelli davanti alla pizzeria "Pino", dove verranno però realizzate le due rotatorie che cambieranno di molto la viabilità, e l'incrocio con viale Luzzatti. Più articolata la situazione del Put, dove i punti critici sono diversi. Un photored è annunciato da tempo al passaggio pedonale all'altezza della curva dello Stadio. Ma vengono prese in considerazione anche il semaforo di Porta Piave e quello di piazzale Duca d'Aosta davanti alla stazione, quello forse più trafficato sia per la mole di auto che l'attraversa e sia per il numero di pedoni diretti in stazione o in città. La scelta verrà fatta a breve. L'ultima variazione di bilancio da 8,6 milioni di euro ha infatti stanziato le somme necessarie per l'acquisto, la progettazione e l'installazione del photored. E non è detto che sia l'unico. Come visto i punti delicati sono tanti e non è possibile vigilarli tutti con agenti della polizia locale. Quindi la lista degli incroci sotto sorveglianza potrebbe aumentare.

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