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Muore folgorato a 49 anni in un pioppeto, colpito dalla caduta di un cavo elettrico nel Viadanese

Muore folgorato a 49 anni in un pioppeto, colpito dalla caduta di un cavo elettrico nel Viadanese

Folgorato. Così ha perso la vita ieri mattina poco dopo le 11 in un pioppeto nel territorio comunale di San Matteo delle Chiaviche... Scopri di più

Folgorato. Così ha perso la vita ieri mattina poco dopo le 11 in un pioppeto nel territorio comunale di San Matteo delle Chiaviche il quarantanovenne Peposhi Sokol, di origini albanesi e residente nella provincia di Bergamo. A terra L’uomo si è accasciato tra la fitta vegetazione dopo esser stato colpito da una scarica elettrica di un filo della media tensione (15mila volt). L’operaio è caduto a terra mentre, con i suoi due fratelli, stava ripulendo l’area sottostante dalle piante cadute dopo il fortunale di mercoledì scorso che aveva lasciato la frazione di Viadana, per gran parte della notte, senza luce. Vani i tentativi di soccorso operati dai sanitari della croce verde di Viadana, allertata dai fratelli. Sul posto è atterrato in un campo di mais, si trova ad una decina di meri dal luogo della tragedia, anche l’elisoccorso proveniente da Parma. Più volte i medici hanno provato a rianimare l’uomo, ma per lui ormai non c’era più nulla da fare. Il luogo Poco dopo sono arrivati i vigili del fuoco della stazione di Viadana che hanno subito avvisato l’Enel, giunta con una squadra di tecnici per mettere in sicurezza l’area, che si trova in campagna al confine tra le aziende Buvoli e la corte agricola Bertia. Per arrivarci occorre passare attraverso l’azienda di suini Bertia e percorrere un centinaio di metri in aperta campagna. Il pioppeto si trova di fianco a un canale dell’irrigazione alimentato dal fiume Oglio. Appalto I tre uomini erano al lavoro per conto della ditta Ergin srl, con sede a Novi Ligure e nel Bresciano, specializzata nell’abbattimento delle piante e in potature di ogni genere e con contratti attivi su tutto il territorio nazionale con la società E-Distribuzione Spa e Terna. I tre fratelli si trovavano lì per disboscare l’area dopo la caduta di parecchi rami in seguito al violento fortunale di mercoledì scorso. Un temporale che ha prodotto più di un danno in zona lasciando anche ampi tratti del paese senza luce per parecchie ore. «Quella notte era intervenuta l’Enel con un generatore per cercare di risolvere i problemi, poi il giorno successivo tutto era rientrato nella normalità», racconta una persona della frazione che si lamenta per la scarsa ricezione della telefonia mobile. Dinamica Per capire l’esatta dinamica dell’incidente, per tutto il pomeriggio di ieri sono stati al lavoro sotto il solleone gli uomini della struttura di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro di Ats Val Padana. Poco distante anche due carabinieri della stazione di Viadana, mentre una squadra dell’Enel ha provveduto a mettere in sicurezza il cavo spezzato e caduto a terra. Secondo una prima ricostruzione i tre uomini erano al lavoro per tagliare i rami spezzati e le piante che si erano appoggiate ai cavi della media tensione, collegati a una vicina centralina, rami che mercoledì avevano danneggiato parte della linea elettrica. Nel corso dell’operazione deve esserci stato un contraccolpo che ha spezzato uno dei cavi che, toccando terra, ha colpito Peposhi Sokol.

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