Narcotraffico internazionale. Il carcere di Siracusa al centro dell’inchiesta: 35 arresti

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Il carcere di Siracusa sarebbe stato uno dei luoghi dai quali venivano impartite disposizioni e gestiti affari legati al traffico internazionale di droga. È quanto emerge dall’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha portato all’esecuzione di 35 misure cautelari in carcere in diverse regioni italiane e che riporta ancora una volta l’attenzione sulla presenza di telefoni cellulari introdotti illegalmente nelle strutture penitenziarie e sulla capacità di alcuni detenuti di mantenere rapporti con l’esterno. L’operazione ha colpito una presunta rete criminale ritenuta riconducibile alla cosca Alvaro di Sinopoli e attiva nell’importazione e nella distribuzione di ingenti quantitativi di cocaina. Gli indagati, ferma restando la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva, sono accusati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dall’agevolazione mafiosa, oltre che di ulteriori reati contestati nell’ambito dell’inchiesta. Secondo la ricostruzione investigativa, una parte delle attività sarebbe stata organizzata anche dall’interno della casa circondariale di Siracusa. Alcuni detenuti avrebbero avuto a disposizione telefoni criptati, utilizzati per mantenere i contatti con la rete esterna e intervenire direttamente nelle trattative per l’acquisto, il trasporto e la distribuzione della droga e quindi le comunicazioni criptate avrebbero consentito di proseguire e coordinare affari illeciti anche durante la detenzione. Dalle celle sarebbero state impartite indicazioni operative sui quantitativi da acquistare, sui prezzi, sulle modalità di consegna e sul recupero dei carichi. Il carcere siracusano, secondo l’accusa, non sarebbe stato quindi soltanto il luogo di detenzione di alcuni indagati, ma uno dei punti dai quali venivano coordinate le attività del gruppo. Il principale canale di approvvigionamento sarebbe stato legato al porto di Gioia Tauro, utilizzato per l’arrivo della cocaina proveniente dal Sud America. L’organizzazione avrebbe potuto contare anche su una rete di contatti in grado di agevolare l’individuazione e il recupero dei container contenenti lo stupefacente. Nel corso delle indagini sarebbero stati ricostruiti diversi trasferimenti di droga e sequestrati oltre 300 chilogrammi di cocaina. Una parte dello stupefacente sarebbe stata destinata anche al mercato siciliano, con collegamenti tra Calabria, Catania e Palermo. Otto gli indagati siciliani coinvolti nell’operazione: quattro catanesi e quattro palermitani. I 35 destinatari della misura cautelare sono Francesco Alvaro, nato in Germania, 28 anni; Vincenzo Alvaro, nato a Sinopoli, 53 anni; Agatino Ayadi, nato a Catania, 45 anni; Matteo Bonforte, nato a Palmi, 37 anni; Antonio Cannizzaro, nato a Reggio Calabria, 49 anni; Giuseppe Cannizzaro, nato a Reggio Calabria, 43 anni; Rocco Cannizzaro, nato a Reggio Calabria, 47 anni; Eleonora Corapi, nata a Chiaravalle, 43 anni; Luigia Delle Monache, nata a Pescara, 50 anni; Carmelo Fulco, nato a Reggio Calabria, 30 anni; Cosimo Damiano Gallace, nato a Guardavalle, 65 anni; Filippo Gallo, nato a Gioia Tauro, 42 anni; Emanuele Pio Larocca, nato a Palermo, 26 anni; Danilo Luppino, nato a Cinquefrondi, 42 anni; Domenico Luppino, nato a Reggio Calabria, 21 anni; Giuseppe Luppino, nato a Sant’Eufemia d’Aspromonte, 61 anni; Manuel Marotta, nato a Palermo, 30 anni; Domenico Mazza, nato a Palermo, 28 anni; Angelo Antonio Musumarra, nato a Catania, 63 anni; Mario Piacente, nato a Catania, 32 anni; Antonio Politano, nato a Polistena, 34 anni; Antonio Reitano, nato a Gioia Tauro, 45 anni; Angelo Riitano, nato a Soverato, 36 anni; Francesco Riitano, nato a Guardavalle, 46 anni; Salvatore Riolo, nato a Catania, 28 anni; Antonino Romeo, nato a Sinopoli, 51 anni; Pasquale Romeo, nato a Palmi, 49 anni; Pasquale Romeo, nato a Cinquefrondi, 29 anni; Stefano Romeo, nato a Reggio Calabria, 27 anni; Vincenzo Sainato, nato a New York, 49 anni; Alessandro Scelta, nato a Palermo, 31 anni; Paolo Sidari, nato a Cinquefrondi, 43 anni; Francesco Trimarchi, nato a Polistena, 30 anni; Salvatore Vetrano, nato ad Anzio, 44 anni; Gabriele Vocisano, nato a Polistena, 33 anni. Tra i siciliani figurano Agatino Ayadi, Angelo Antonio Musumarra, Mario Piacente e Salvatore Riolo, tutti nati a Catania, ed Emanuele Pio Larocca, Manuel Marotta, Domenico Mazza e Alessandro Scelta, nati a Palermo. L'articolo Narcotraffico internazionale. Il carcere di Siracusa al centro dell’inchiesta: 35 arresti proviene da Siracusa News .
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