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«Non vede i figli da mesi, le istituzioni intervengano»: protesta in piazza a Fermo per la madre bloccata in Tunisia

«Non vede i figli da mesi, le istituzioni intervengano»: protesta in piazza a Fermo per la madre bloccata in Tunisia

FERMO ?Diritti negati in Tunisia? era alcune delle frasi scritte nei cartelli sostenuti dai manifestanti che hanno partecipato, ieri mattina, alla manifestazione per sensibilizzare le...

FERMO “Diritti negati in Tunisia” era alcune delle frasi scritte nei cartelli sostenuti dai manifestanti che hanno partecipato, ieri mattina, alla manifestazione per sensibilizzare le istituzioni sul caso della tunisina che da anni vive a Porto Sant’Elpidio insieme ai suoi 4 figli, di cui due maggiorenni. Non può riabbracciare i suoi figli perché le autorità tunisine le hanno negato il visto per il rientro in Italia a seguito di un provvedimento del tribunale di Nabeul per una causa promossa dal suo ex marito. Dal 2 giugno scorso, è dunque in Tunisia. Il corteo Ieri mattina il corteo composto dalle amiche, le colleghe di lavoro, e altre persone dell’ambiente scolastico che conoscono la donna e i suoi figli è partito da piazza del Popolo a Fermo per arrivare davanti al locale Tribunale. Poi c’è stata una toccante videochiamata tra i manifestanti e la stessa mamma. «Dal 2 giugno la mia assistita viene trattenuta in Tunisia in forza di un provvedimento abnorme e sospetto» afferma l’avvocata Annalisa Piermartire. Che poi prosegue: «Mi ha fatto piacere che molte persone che la conoscono hanno voluto partecipare attivamente per manifestare la loro vicinanza a questa mamma, profondamente provata dal distacco dai suoi figli. Il silenzio delle istituzioni, da me più e più volte sollecitate con richieste ufficiali di intervento, non è assolutamente accettabile in quanto, in base alla legge italiana, tutti i minori che si trovano nel nostro territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei propri genitori, dovrebbero essere tutelati. Auspico che questa manifestazione possa servire per sollevare il problema di questa mamma e finalmente far arrivare un intervento da chi è nella posizione di farlo». Presente alla manifestazione anche Mohamed El Fanni Mohamed, presidente del Centro di cultura islamico del Piceno: L’appello «Deve tornare in Italia perché ha il diritto di riabbracciare i suoi figli. Aspettiamo il parere della giustizia, ma le sue lungaggini non devono ricadere assolutamente sui figli, soprattutto sui minori».Monicaca Quintabà, insegnante a Porto Sant’Elpidio, ha detto: «Vogliamo far capirle che non è sola, ma è sostenuta da tante persone. Chiediamo alle autorità che si facciano avanti affinchè la mamma possa riabbracciare i suoi figli». Con questa manifestazione di ptesta finalmente la vicenda possa sbloccarsi.

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