«Poche attrazioni da vedere»: Così la chat dei crocieristi Msc boccia l?accoglienza dei turisti in città

«Brindisi? Non c?è molto da vedere». Nei canali social dove si incontrano i crocieristi della Msc Armonia, che approda in città ogni venerdì, alcuni dei...
«Brindisi? Non c’è molto da vedere». Nei canali social dove si incontrano i crocieristi della Msc Armonia, che approda in città ogni venerdì, alcuni dei commenti non sono molto positivi. Con l’obiettivo di invitare a una riflessione, li ha pubblicati la guida turistica Danny Vitale. Visita libera o escursioni Scorrendo i post delle ultime settimane, ad esempio, un viaggiatore straniero (pur riconoscendo i problemi del forte caldo) scrive: «Non c'è molto da vedere qui. Ho passato un paio d'ore a girovagare. Ora mi godrò la nave per il resto della giornata». E tra i commenti c’è chi replica: “Neanche noi abbiamo apprezzato molto Brindisi. Siamo riusciti a resistere per circa 90 minuti, poi siamo tornati alla nave. Forse avremmo dovuto fare l'escursione». In molti, in diverse occasioni, raccomandano infatti di visitare mete vicine come Alberobello, Ostuni e Lecce. E proprio qualche ora prima dell’ultimo approdo (17 luglio) si è parlato anche del primo impatto della città sui croceristi: «C'è un piccolo terminal – ha detto una viaggiatrice rispondendo a un post – molto vicino alla città dove si effettua il check-in e si aspetta la navetta per la nave. È decisamente confusionario». Spunti di riflessione Pur non essendo i social rappresentativi dell’utenza nel suo complesso, e pur essendoci anche (sebbene in quantità minore) dei giudizi positivi, il fatto che questi commenti si ripetano è un invito a riflettere sull’offerta turistica della città, anche al di là del comparto crocieristico. Proprio con questo spirito la guida turistica locale, Danny Vitale, ha pubblicato sui suoi canali social alcuni di questi post. Vitale da un lato vede queste parole in contrasto con una narrazione di “Brindisi turistica”, dall’altro ritiene che la città, pur avendo molte bellezze da visitare, sconti da tempo una mancanza di organizzazione, dovuta anche allo sviluppo prevalentemente industriale che il territorio ha avuto nel corso dei decenni rispetto a realtà come Lecce. Servizi e indicazioni Uno dei temi principali è quello dei servizi e, in particolare, Vitale guarda alla carenza di bagni pubblici: «Tra le prime cose che un turista fa in una città, c’è spesso quella di andare in bagno: qui questo non è possibile, soprattutto per i grandi gruppi. L’alternativa è andare a prendere una bottiglia d'acqua al bar per usufruire dei servizi; una soluzione fattibile se si tratta di due o tre persone, non di comitive». Un altro problema, ha aggiunto Vitale, è la mancanza di una cartellonistica adeguata, in alcuni casi caratterizzata da strafalcioni (come i riferimenti storici per la “Casa di Virgilio”) e, a più ampio spettro, si avverte la necessità di dare contorni precisi al centro storico, con zone a traffico limitato che consentano di posizionare i dehors e accogliere i turisti. Accesso al litorale Ancora critica appare l'accessibilità al litorale, date le numerose lamentele sull’efficienza dei mezzi pubblici diretti verso la costa. Secondo Vitale servirebbe quindi una visione d’insieme che coinvolga, più che i tecnici comunali, gli addetti ai lavori: «C'è bisogno di creare uno studio dietro, fatto da persone che vivono in questo campo e stanno in prima linea: gestori di bed and breakfast, guide turistiche, personale degli infopoint. Dovremmo inoltre valorizzare alcune eccellenze come il museo archeologico, che è molto interessante e fatto bene. Se non viene percepito, però, manca una reale valorizzazione di ciò che abbiamo: i turisti potrebbero essere attratti, ad esempio, dai bronzi di Punta del Serrone, reperti che negli altri musei sono presenti in quantità estremamente ridotta». In buona sostanza, spiega l’operatore turistico, «a Brindisi la gente ci viene quasi per sbaglio, perché i prezzi sono più bassi, e non perché la considera una destinazione. Se si vuole far crescere la città bisogna progettare con le persone competenti, tirare una riga e cambiare, altrimenti sarà sempre così».
This is a summary. Read the full article at the original source.
Read full article at quotidianodipuglia
