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Programmazione sanitaria, medici specialisti ambulatoriali contro ddl Regione

Programmazione sanitaria, medici specialisti ambulatoriali contro ddl Regione
Source:trnews

La Regione Puglia proclama di voler rafforzare la sanità territoriale, ma introduce una procedura che rischia di svuotarla, e cioè il parere preventivo del Dipartimento Salute prima che le Asl pubblichino le ore vacanti di medicina specialistica da coprire. Ad alzare le barricate è il Sumai, il sindacato più rappresentativo dei medici specialisti ambulatoriali, che si oppone all’articolo 4 del disegno di legge regionale del 10 luglio scorso in materia di programmazione sanitaria, ora al vaglio della Commissione Bilancio. La specialistica ambulatoriale interna si alimenta con la pubblicazione delle ore carenti: ogni tre mesi le Asl pubblicano le ore da coprire. Ad esempio, se un cardiologo in servizio in un presidio territoriale va in pensione, il suo monte ore diventa vacante e va coperto. Questa carenza viene pubblicata, e i medici specialisti interessati si candidano. Così ha funzionato finora. Invece, il ddl della Giunta Decaro prevede che sia il Dipartimento Salute ad autorizzare la pubblicazione delle ore vacanti. In pratica una ghigliottina sulle ore di specialistica, che rischia di bloccare il ricambio e impoverire i servizi ambulatoriali, privando i cittadini dell’assistenza medica specialistica territoriale e allungando le liste d’attesa. Inoltre, il disegno di legge calpesta gli articoli 20 e 21 dell’accordo collettivo nazionale siglato il 5 febbraio scorso, che disciplinano le procedure sulla disponibilità e l’assegnazione degli incarichi di specialistica ambulatoriale convenzionata interna. “Introdurre per legge il parere preventivo della Regione – contesta Giuseppe Spirto, segretario regionale del Sumai Puglia – significa sovrapporre un veto politico amministrativo alla procedura contrattuale nazionale. Ogni ora non riassegnata significa visite ed esami in meno, liste d’attesa più lunghe e cittadini costretti a rinunciare alle cure o a rivolgersi al privato Questo disegno di legge va fermato”. Una battaglia che il gruppo Fratelli d’Italia è pronta a sostenere, contro misure di rigore della Giunta Decaro che non vanno a risanare gli sprechi ma a tagliare servizi di prossimità essenziali, a danno delle fasce più deboli che non possono permettersi visite specialistiche a pagamento.

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