Top·

Rinnovo patenti, settemila visite fantasma: medico arrestato e altri 7 nei guai

Rinnovo patenti, settemila visite fantasma: medico arrestato e altri 7 nei guai

Visite mediche mai effettuate per ottenere il rinnovo delle patenti di guida, il giudice ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari dopo lo svolgimento degli interrogatori preventivi degli...

Visite mediche mai effettuate per ottenere il rinnovo delle patenti di guida, il giudice ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari dopo lo svolgimento degli interrogatori preventivi degli indagati alla presenza degli avvocati difensori. E per questo sono stati disposti gli arresti domiciliari del medico e le misure interdittive per i titolari di autoscuole e agenzie di pratiche automobilistiche. Le accuse Domiciliari per il medico militare Giuseppe Mollo, 65 anni, sott’inchiesta per difendersi da quasi un centinaio di accuse di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico relativamente alla contestazione di avere rilasciato certificati di idoneità alla guida senza effettuare le visite mediche. Contestata anche la truffa ai danni dello Stato poiché risponde di essersi assentato dal posto di lavoro senza averne dato segnalazione per 165 giorni causando un presunto danno quantificato in 68mila euro dall’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Antonio Negro con i finanzieri della compagnia di San Pietro Vernotico. Gli altri coinvolti L’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Vittorio Testi, prevede inoltre sette misure interdittive del divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale di autoscuola e/o di agenzia di pratiche automobilistiche, per la sola funzione di rinnovo delle patenti. Questa misura è stata applicata a Carmine Rizzato, 52 anni, di San Pietro Vernotico; Michele Scarnera, 51 anni, di Tricase; Cosimo Bocchinfuso, 63 anni, di Cellino San Marco; Lucio Bonfrate, 59 anni, di Cellino; Gisberta Anna Scalinci, 56 anni, di Campi Salentina; Veronica Lucia Perrone, 35 anni, di Lecce; e Leonardo Salvatore Colomba, 62 anni, di Nardò. Rigettata la richiesta di applicare la misura interdittiva ad altri otto indagati con le medesime funzioni, 22 in tutto le persone sott’inchiesta. Sia per gli arresti domiciliari che per le misure interdittive, si tratta di provvedimenti provvisori, fermo restando il principio di non colpevolezza fino al pronunciamento dell’ultimo grado di giudizio. L'avvio da un esposto anonimo L’indagine è stata avviata per verificare le indicazioni contenute in un esposto anonimo giunto in Procura, indicante un numero spropositato di visite mediche per il rinnovo della patente di guida effettuate dal medico militare per conto di un’agenzia di pratiche automobilistiche di San Pietro Vernotico. Nel corso degli accertamenti è emerso un dato: il dottore Mollo avrebbe svolto 8.746 visite dall’1 gennaio del 2022 al 29 giugno 2023. Di queste 7.102 per il rinnovo di patenti nelle province di Brindisi, Taranto e Lecce. E 517 di queste con l’agenzia Bonfrate di Cellino. Questi numeri hanno indotto i militari della Sezione operativa della Guardia di finanza di San Pietro Vernotico ad ascoltare gli automobilisti rivoltisi a quell’agenzia. Una quarantina in tutto quelli sentiti a sommarie informazioni e quasi tutti riferirono di visite mediche mai svolte, di avere risolto la pratica telefonicamente con il titolare dell’agenzia oppure di essere stati sottoposti ad un controllo superficiale consistito unicamente nella lettura delle lettere dell’alfabeto proiettate sul muro. Un modus operandi applicato - siamo sempre sul fronte dell’accusa - anche dalle altri agenzie o scuola guida i cui titolari sono stati colpiti dalla misura interdittiva. L'acquisizione dei dati La naturale prosecuzione dell’inchiesta fu l’acquisizione dei fogli di presenza del medico dal comando militare, per incrociare le date e gli orari con quelli riportati nelle visite realmente effettuate. Le incongruenze rilevate hanno formato l’ipotesi di reato di truffa ai danni dello Stato. Assenteismo, nel linguaggio di tutti i giorni, anche questa, con le altre, un’accusa provvisoria. Fatti, dunque piuttosto datati, collocati oltre tre anni fa. E allora quali sono le esigenze cautelari? Il giudice ha sottolineato che i rapporti fra il medico e le agenzie-scuole guida siano cessati solo al momento della notifica dell’avviso di fissazione degli interrogatori preventivi. E che siano stati in gran parte rapporti informali, non tracciabili. Circostanze che le difese potranno eventualmente impugnare presentando ricorso al Tribunale del Riesame di Lecce.

This is a summary. Read the full article at the original source.

Read full article at quotidianodipuglia