Crime·

Rogo doloso nell?ex dormitorio per migranti. L?assessore Saponaro: «Clima di tensione»

Rogo doloso nell?ex dormitorio per migranti. L?assessore Saponaro: «Clima di tensione»

Materassi e vecchi arredi sono stati dati alle fiamme nell'ex dormitorio per migranti di via Provinciale per San Vito, a Brindisi. L'allarme è scattato alle prime luci dell'alba...

Materassi e vecchi arredi sono stati dati alle fiamme nell'ex dormitorio per migranti di via Provinciale per San Vito, a Brindisi. L'allarme è scattato alle prime luci dell'alba di ieri quando alcuni operai hanno notato l'incendio svilupparsi all'interno del vecchio edificio in muratura. Le tesimonianze parlano anche di una persona sospetta, vista aggirarsi e poi allontanarsi nei dintorni dell'area, diventata zona di cantiere dopo il trasferimento dei migranti (avvenuto alla fine di giugno), che vivevano da alcuni anni all'interno di una fatiscente tendopoli. Sul posto si è poi recata una squadra dei Vigili del fuoco del Comando provinciale per mettere in sicurezza una struttura avviata da qualche giorno verso una fase di riqualificazione per diventare una Casa delle culture. È poi toccato alle forze dell'ordine fare un sopralluogo su quanto rimasto del rogo. Sembra che si stata versata della benzina su quei vecchi rifiuti rimasti abbandonati lungo un muro perimetrale che si affaccia sul Comando della Marina militare, ma l'autore dell'incendio non sarebbe stato ancora identificato. Incendi avvolti nel mistero quelli che continuano a colpire vecchi e nuovi dormitori, come quello, ancora una volta di origine dolosa, che il 19 gennaio scorso ha messo fine ai lavori per il nuovo Centro immigrati, ubicato in contrada Restinco. Un progetto che è stato finanziato per 2.3 milioni di euro dalla Comunità europea e giudicato dal Commissario straordinario per l’emergenza migranti come uno fra i migliori in Italia con i suoi 80 posti letto, un servizio di mensa ed un centro di formazione lavoro. Tant'è che oggi, in attesa che questa struttura venga finalmente completata, tutti i 57 migranti in regola (dopo la dismissione della tendopoli) sono ospitati in via Strada per Pandi, presso la zona industriale, all'interno di un'ex impianto per il trattamento dei rifiuti. La polemica Una soluzione che nei giorni scorsi è stata contestata dalla Cgil locale che, scrivendo al sindaco Marchionna, ha sottolineato come il trasferimento presso il nuovo dormitorio non abbia risolto le criticità esistenti, ma semplicemente spostate. Descrivendo il nuovo sito come un luogo in stato di abbandono, privo delle condizioni minime di decoro e vivibilità e incompatibile con l'accoglienza di persone che risultano essere isolate e distanti da negozi, farmacie e servizi sanitari. Insomma, non mancano certo le polemiche quando in città si parla di sistemazione dei migranti, ma anche di episodi che continuano ad allarmare l'amministrazione comunale: «Questa notte il nuovo centro per migranti è stato oggetto di un vigliacco attacco», aveva riferito il 19 gennaio l’assessore ai Servizi sociali, Ercole Saponaro. Parlando di danni che avrebbero comportato ulteriori esborsi economici e di ritardi di consegna. A distanza di mesi e dopo il secondo incendio, è stato lo stesso assessore a dichiarare che il clima che ruota intorno al trasferimento dei migranti (dopo essere stati spostati dalla tendopoli di via Provinciale per San Vito) è diventato ormai pericoloso a causa di una disinformazione. Una vicenda che, secondo Saponaro (per niente intimorito), sta armando «mani ignoranti», provocando danni alle strutture pubbliche (che rischiano essere compromessi) dopo tutti gli sforzi fatti per mettere fine a una situazione indecorosa, grazie anche a un finanziamento che consentirà di realizzare nell'ex dormitorio di via Provinciale per San Vito la Casa delle culture.

This is a summary. Read the full article at the original source.

Read full article at quotidianodipuglia