Rottamazione quinquies per Imu, Tari e multe: i Comuni che hanno aderito

Riguardo la rottamazione quinquies locale , l’Italia sembra spaccata in due. Il 31 luglio scade il termine di adesione da parte dei Comuni e, attualmente, non esiste ancora un elenco completo delle località che che hanno aperto la porta alle modalità di estinzione agevolata e alla procedura per cancellare le spese accessorie. Dall’incrocio dei dati sui provvedimenti approvati emerge una partecipazione di massa da Roma al Centro-Sud. Il Nord invece cerca altre soluzioni e preferisce non aderire.
Introduzione Riguardo la rottamazione quinquies locale, l’Italia sembra spaccata in due. Il 31 luglio scade il termine di adesione da parte dei Comuni e, attualmente, non esiste ancora un elenco completo delle località che che hanno aperto la porta alle modalità di estinzione agevolata e alla procedura per cancellare le spese accessorie. Dall’incrocio dei dati sui provvedimenti approvati emerge una partecipazione di massa da Roma al Centro-Sud. Il Nord invece cerca altre soluzioni e preferisce non aderire. Quello che devi sapere Cos’è la rottamazione quinquies dei Comuni La rottamazione quinquies dei Comuni permette di pagare i debiti relativi ai tributi locali com Imu, Tari e Tasi, affidati all'Agenzia delle entrate-riscossione nel periodo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 risparmiando su interesse e sanzioni. Sono compresi tra gli importi che si possono saldare in modo agevolato anche le multe fatte dalla polizia locale. Chi aderisce dovrà pagare infatti solo la somma non versata a suo tempo e le spese di notifica/esecutive, azzerando le altre voci. Per approfondire: Rottamazione quinquies, scadenza pagamenti al 5 agosto solo con la rata unica: cosa sapere Cosa è escluso dalla rottamazione quinquies locale La rottamazione quinquies per i Comuni non riguarda, invece, i tributi locali gestiti in proprio, ovvero per riscossione diretta, o affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati, per i quali la legge di bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di emanare apposite delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma che sarà gestita secondo le modalità decise da ciascun ente. Per approfondire: Rottamazione quinquies, online il servizio per la copia della comunicazione: cosa sapere Come si può aderire alla modalità agevolata Sul sito dell’Agenzia delle Entrate - Riscossione, nella sezione “Enti Creditori”, è disponibile il modello che gli enti territoriali interessati devono utilizzare per la comunicazione all’Agenzia delle entrate-Riscossione del provvedimento adottato, da inviare esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata (pec) indicato nel modulo, insieme a una copia dell’atto stesso. Per approfondire: Rottamazioni, le novità per i contribuenti tra vantaggi e scadenze Chi aderisce alla rottamazione locale Per le multe stradali non sono dovute tutte le spese accessorie oltre agli interessi. Le regole sono le stesse già applicare alle cartelle per imposte e contributi. A differenza della misura nazionale, però, la rottamazione locale non è automatica. Ogni singolo Comune deve decidere se aderire e comunicarlo all’Agenzia. Per le delibere c’è tempo fino al 31 luglio e devono obbligatoriamente essere pubblicate sul sito del Comune. Chi ha aderito finora Tra le città che hanno aderito alla rottamazione quinquies locale ci sono molti capoluoghi del Centro-Sud come Roma, Napoli, Palermo, Bari e Catania. Al Nord hanno detto sì all’agevolazione per i contribuenti Genova e Venezia. Tra i capoluoghi regionali che hanno già ratificato il provvedimento ci sono, nel Lazio e del Centro Italia: Fiumicino, Civitavecchia, Guidonia Montecelio, Tivoli, Pomezia, Anzio, Nettuno, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti, Pescara, L'Aquila, Terni e Ancona. In Campania e Sud: Pozzuoli, Giugliano, Torre del Greco, Caserta, Salerno, Avellino, Taranto, Lecce, Foggia, Andria, Barletta, Lamezia Terme e Reggio Calabria. In Sicilia e Sardegna: Marsala, Gela, Siracusa, Ragusa, Messina, Sassari e Olbia. Chi non ha aderito A rifiutare di prendere parte alla rottamazione quinquies locale è Milano, che ha scelto di non concedere sconti sui propri tributi. Torino invece ha preferito evitare la rottamazione quinquies e ha scelto di predisporre per i suoi cittadini una definizione agevolata autonoma e interna, gestita direttamente dalle proprie strutture di riscossione. Un’opportunità prevista dalla legge che consente agli enti di scegliere annualità e tributi rottamabili, anche tutte le altre modalità di sanatoria, a partire dallo sconto da applicare per chi decide di mettersi in regola. Come fare i pagamenti I cittadini residenti nei Comuni aderenti alla rottamazione quinquies locale, dal 15 settembre 2026 potranno trovare i dati necessari a individuare le cartelle rottamabili resi disponibili dall’Agenzia della riscossione nell'area riservata del proprio sito. La finestra per presentare le domande per via telematica scatterà il 16 settembre, con termine ultimo fissato al 31 ottobre. Si potrà pagare in un'unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali (9 anni) con scadenze fisse nei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre e importo minimo della rata di 100 euro. Se si sceglie la rateizzazione, sono dovuti interessi del 3% annuo dal 1° febbraio 2027. Per approfondire: Tutte le ultime notizie sulle rottamazioni
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